Sesso con minori, don Desio arrestato Il gip: «Totale assenza di freni inibitori»

 I ragazzini coinvolti sono diversi e diversi sono gli episodi contestati: il 53enne Giovanni Desio, parroco di Casalborsetti da tredici anni, è accusato di adescamento e atti sessuali con minorenni. Nel pomeriggio di oggi verrà accompagnato in carcere.

La squadra mobile di Ravenna si è presentata questa mattina, 5 aprile, intorno alle 11 alla sua porta per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare: «Era molto sorpreso quando ci ha visto arrivare», ha commentato il questore Mario Mondelli. In carcere e non ai domiciliari perché il profilo dell’indagato – secondo il giudice per le indagini preliminari Rossella Materia che ha firmato il provvedimento – richiedeva una «misura estrema» per contrastare un uomo dotato di «spiccata spregiudicatezza» e «totale assenza di freni inibitori» determinando una «insidiosa capacità a delinquere».

L’indagine, condotta dagli agenti della seconda sezione della squadra mobile con il coordinamento del pubblico ministero Isabella Cavallari, procede da alcune settimane: «Un’operazione chirurgica antipedofilia – l’ha definita il procuratore capo Alessandro Mancini -. Non c’è enfasi in questo momento doloroso ma ci tengo ad assicurare che continueremo senza sosta a perseguire questo tipo di reati».

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Massima attenzione da polizia e magistratura nel trattare una vicenda che coinvolge minorenni. E il provvedimento cautelare, emesso ed eseguito nella stessa giornata, è arrivato solo di fronte a quello che il dirigente della squadra mobile, Nicola Gallo, delinea come «ampio quadro di riscontri» basato su una «attività investigativa solida» partita da informazioni raccolte dagli investigatori. Che si sono concentrati sui contatti tra il parroco e alcuni giovani che frequentano la parrocchia. Al momento dell’arresto i poliziotti hanno sequestrato anche il computer del prete e altri supporti informatici che dovranno essere vagliati alla ricerca di ulteriore materiale.

Il nome di don Giovanni Desio, critico cinematografico e direttore del settimanale diocesano Risveglio 2000, era finito sulle pagine della cronaca nazionale il 10 febbraio scorso quando finì nel canale di Casalborsetti a bordo di un Suv Bmw X1 da 35mila euro dopo aver urtato un’auto in sosta. Le analisi del sangue in ospedale rivelarono un tasso alcolemico di 1,8 grammi per litro (0,5 il limite consentito).

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