Pedofilia. Causa civile contro diocesi di Como e don Mauro Stefanoni

La vicenda di don Mauro: causa civile contro la Diocesi

La famiglia della vittima non conferma e rimane in silenzio. L’udienza sarebbe però già stata fissata in marzo. Citati anche il religioso e la parrocchia
Nuova grana per la Chiesa lariana: chiesto il risarcimento del danno per quanto commesso dall’ex parroco di Laglio

Non c’è pace per la Diocesi di Como. Dopo lo scontro interno alla Chiesa lariana successivo alla “dimissione dallo stato clericale” di Marco Mangiacasale voluto da Papa Francesco – vicenda che ha portato il parroco di San Giuliano, don Roberto Pandolfi, a chiedere le dimissioni di monsignor Angelo Riva, vicario episcopale che aveva nuovamente difeso l’ex don definendolo «buon prete» – dal palazzo di giustizia emerge a sorpresa una nuova questione. Nuova in quanto dovrà essere affrontata per la prima volta nell’ormai prossimo marzo, meno nuova per il tema del contendere che riporterà tutti alla storia di don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio condannato in via definitiva dalla Cassazione a 8 anni di pena per abusi su un minore dell’oratorio. Mesi fa – anche se si è saputo solo in queste ore – la famiglia della vittima, dopo aver atteso inutilmente il pagamento del risarcimento del danno patito ad opera del prete (che il Tribunale aveva riconosciuto complessivamente in 180mila euro), avrebbe chiesto che a corrispondere la stessa cifra sia la Diocesi di Como. E per farlo avrebbe intentato una causa civile allargata pure allo stesso don Mauro e alla parrocchia di Laglio, anche se i motivi e le cifre esatte su questi ultimi due fronti non sono noti. I familiari del ragazzo e l’avvocato Nuccia Quattrone che ne cura gli interessi, contattati telefonicamente, rimangono in silenzio e non confermano le indiscrezioni, che tuttavia sarebbero più che semplici voci.

Tanto che appunto, come detto, ci sarebbe già una udienza civile fissata in Tribunale per marzo.
Non si conoscono nemmeno le motivazioni precise della chiamata in causa della Diocesi di Como, in un atto che comunque non ha precedenti sul Lario e ne ha pochissimi in Italia. Uno di questi è fresco di qualche mese, quando sul finire del 2013 fece scalpore una vicenda simile a Bolzano in cui la Diocesi fu chiamata dal Tribunale civile della città altoatesina a risarcire una vittima di abusi da parte di un prete. Una sentenza storica, che aveva stabilito il principio secondo cui un vescovo è equiparabile a un qualsiasi datore di lavoro e dunque responsabile indirettamente per i danni provocati da un religioso della sua Diocesi.
Decisione contro la quale la Curia di Bolzano si è appellata e che, dunque, non è ancora definitiva. Ora un caso simile sbarca in riva al Lario. La cifra chiesta sarebbe la stessa che i giudici dei tre gradi di giudizio del processo penale avevano riconosciuto come congrua per risarcire i danni provocati da don Mauro Stefanoni alla giovane vittima e ai suoi familiari, ovvero 180mila euro. Nella causa, come detto, sarebbero stati citati anche lo stesso don Mauro e la parrocchia di Laglio.

Mauro Peverelli

http://www.corrieredicomo.it/index.php?opt…14:prima-pagina

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