Settemila euro di multa al prete esibizionista

Condannato dal gip Donatella Aschero

Savona. Settemilacinquecento euro di multa per atti osceni in luogo pubblico: è la pena inflitta con un decreto penale di condanna emesso dal gip Donatella Aschero su richiesta del pm Chiara Venturi nei confronti di don Giuseppe Canavese, 50 anni, l’ex parroco di Millesimo che un venerdì sera di qualche mese fa a Savona, davanti alla pensilina del bus di via Gramsci, si era calato pantaloni e slip davanti a un gruppo di ragazzi e ragazze diretti in porto per la «movida». La storia è raccontata dalla Stampa stamane in edicola. Il sacerdote, che era in abiti borghesi e a quanto pare sotto l’effetto dell’alcol, era stato identificato da una pattuglia di carabinieri e si era giustificato dicendo che «stava facendo pipì». Le testimonianze di chi aveva assistito all’episodio riferivano invece di un gesto di esibizionismo con qualche cosa di più. Il decreto penale, che risale al 19 dicembre, è stato notificato ieri all’avvocato Giorgio Cangiano, che tutela la diocesi di Mondovì da cui dipende la parrocchia di Millesimo. «Decideremo con il parroco e con monsignor vescovo se fare ricorso oppure no» precisa il legale. Il decreto penale viene emesso quando dagli atti d’indagine risulta evidente la ricostruzione dei fatti e la certezza del reato commesso; un ricorso con eventuale richiesta di patteggiamento o rito abbreviato potrebbe portare all’assoluzione o alla conferma della pena, ma al tempo stesso, ai benefici della sospensione e della non menzione nel casellario giudiziale. All’indomani dell’episodio il vescovo di Mondovì Luciano Pacomio aveva sollevato don Canavese dall’incarico, destinandolo all’Istituto delle Suore della Piccola Betania di Vicoforte. «Lì potrà riflettere e ritrovare quella serenità che, evidentemente, gli è mancata» si leggeva in un comunicato diffuso dalla diocesi monregalese.

La Redazione Radio Savona Sound News Rsvn.it

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