ENNESIMO SCANDALO IN MOLISE. DON GIOVANNI TRAMONTANO IN “PAUSA DI RIFLESSIONE”

Diocesi di Campobasso. Parroco di Cercepiccola e S. Giuliano sparisce.

Dopo gli scandali di don Felix Cini, prete pedofilo nascosto a Cercemaggiore (CB), di don Luigi Balsamo, nativo di Afragola, parroco di Monteroduni (IS), a processo per pedofilia, don Marino Genova, in fuga da Portocannone (CB), don Ciro Scala, originario di Torre del Greco, parroco di Castel S. Vincenzo (IS), sospeso su denuncia di un prete pedofilo, stavolta è in “pausa di riflessione” don Giovanni Tramontano, parroco di San Giuliano e Cercepiccola (CB). Diocesi di Campobasso, Termoli e Isernia nella bufera. Don Giovanni va via da Cercepiccola e San Giuliano. Le reazioni dei cittadini.

BY MOLISETABLOID – 07/12/2013

Un punto di riferimento per due comunità, una colonna spirituale di due centri abitati della Valle del Tammaro “va via” sotto un alone di “mistero”.
Da domenica scorsa, 1 dicembre, con un annuncio ufficiale da parte dell’Arcivescovo della Diocesi di Campobasso-Bojano, Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, i comuni di San Giuliano del Sannio e Cercepiccola vedono andar via, dopo sette anni, il proprio parroco Giovanni Tramontano il quale, a fine novembre, ha presentato le dimissioni dal suo incarico per chiedere “un anno di riflessione”.

Da una settimana a questa parte i cittadini delle sue due parrocchie non hanno alcuna notizia del proprio parroco fatta eccezione per una breve visita ai bambini delle scuole elementari, medie e materne poichè, stando alle parole di don Tramontano, “sono gli unici a meritare un saluto”.
Effettivamente in sette anni di presenza molti hanno ammirato, apprezzato ma anche criticato le scelte di don Giovanni. Nei paesi si vocifera che questo gesto sia dovuto “alla cattiveria ed alle malelingue” di qualche concittadino che, non essendo sintonizzato sulla stessa linea di pensiero del parroco, avrebbe fatto di tutto per mandarlo via. Il sacerdote avrebbe retto questa situazione ormai da tempo ed arrivato ora allo stremo avrebbe gettato la spugna chiedendo un anno di riflessione e di preghiera in un luogo lontano dalle sue comunità, dal suo Molise. “Ad unirsi in questa preghiera devono essere anche i cittadini di Cercepiccola e San Giuliano – ha detto il vescovo Bregantini – Mai come in questo momento don Giovanni ha bisogno della vicinanza di tutti noi”.
Ieri, 6 dicembre, i Consigli Pastorali di Cercepiccola e San Giuliano del Sannio si sono riuniti per affrontare quella che in molti hanno definito “emergenza” poiché ci si trova a ridosso delle festività natalizie senza avere un pastore, una guida spirituale, quella voce che amorevolmente guida il popolo verso l’evento cristiano più importante e sentito del calendario.

La notizia della partenza di don Giovanni ha creato reazioni diverse tra i cittadini. “Alcuni hanno mostrato indifferenza o addirittura compiacenza nell’accaduto – elementi questi segnalati dagli stessi cittadini delle due comunità – al fine di mettersi in mostra criticando ulteriormente l’operato di chi ha cercato di fare tanto per i nostri paesi”. Altri invece hanno appreso la notizia come un fulmine a ciel sereno, tra cui proprio i bambini per i quali don Giovanni ha sempre fatto tanto: molte le lacrime versate per la strana ed apparentemente immotivata partenza del caro ed amato sacerdote, che prima di essere un prete è stato un amico non solo per i bambini ma anche per tanti ragazzi ed adulti che hanno trovato in lui un punto di riferimento, una persona su cui contare.
“Del resto – commentano alcuni cittadini – è proprio vero quando si dice che per gli errori e l’arroganza di qualcuno a pagarne le amare conseguenze sono tutti”. Forte, invece, l’appello dei bambini delle comunità: “Don Giovanni, torna qui da noi!”.

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