L’Onu apre un’inchiesta sui preti pedofili e interroga il Vaticano

Il Comitato delle Nazioni Unite per i Diritti dei Bambini, l’organo che si occupa del rispetto della Convenzione Onusui Diritti dell’infanzia del 1989, ha sottoposto al Vaticano un lungo elenco di richieste di informazioni dettagliate su “tutti i casi di abusi sessuali su bambini commessi da membri del clero, religiosi e religiose, o portati all’attenzione della Santa Sede“.

L’organo delle Nazioni Unite chiede, tra i vari punti, al Vaticano di specificare “quali misure sono state messe in atto per fare in modo che nessun prete accusato di abusi sessuali sia autorizzato a rimanere in contatto con i bambini”, o quali “istruzioni esplicite siano state date al clero, a tutti i livelli perché tutte le notizie di abuso vengano riferite alla polizia nei propri Paesi e in quali casi invece sia stato chiesto ai membri della gerarchia cattolica di non riferire questi crimini, e a quale livello”.

Il Comitato dell’Onu vuole anche avere maggiori informazioni “su quale sostegno la Santa Sede fornisca ai bambini vittime di abuso”, sulle “inchieste canoniche contro i preti molestatori” e “sulla cooperazione delle autorità ecclesiastiche con le magistrature nazionali”. Inoltre, il Comitato delle Nazioni Unite vuole anche capire “quale sia la politica della Chiesa per quel che riguarda i risarcimenti” (e se il pagamento di denaro sia mai stati collegato all’obbligo di mantenere il silenzio sugli abusi) e “quali misure di prevenzioni di nuovi abusi siano state adottate”.

Dall’Onu vengono poi citati due casi in modo esplicito: le “Case Magdalene”, gli istituti femminili che accoglievano le ragazze orfane che in Irlanda sono stati teatro di “tortura e trattamenti crudeli, degradanti e inumani” e quello legato ai “Legionari di Cristo”, accusati di impedire ai seminaristi di avere contatti con le loro famiglie.

Lo scorso 18 giugno, il Comitato delle Nazioni Unite ha ascoltato i rappresentanti delle vittime di abusi del “Survivors Network of those Abused by Priests”(Snap). Secondo il presidente della Snap, Barbara Blaine, ” il fatto che il Comitato delle Nazioni Unite abbia chiamato il Vaticano a rispondere per i suoi precedenti sui diritti dei minori… è un fatto che dà speranza alle vittime di abuso in tutto il mondo. Spero che l’esempio delle Nazioni Unite, con la richiesta di informazioni dettagliate sugli abusi, venga seguito anche da altre organizzazioni internazionali per portare alla luce la verità e prevenire nuovi crimini odiosi”.

http://news.you-ng.it/2013/07/31/lonu-apre-uninchiesta-sui-preti-pedofili-e-interroga-il-vaticano/

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