Don condannato per molestie: su Facebook nasce il gruppo di sostegno

Dopo la sentenza per molestie su un ex alunno, sul social network è stata aperta una pagina a supporto del religioso di Sesto.
di Patrizia Longo.

Sesto San Giovanni, 22 luglio 2013 – Tutti insieme per il DonGa. Il Donga è don Gabriele Corsani, prete salesiano, 45 anni da compierecondannato a tre anni per molestie sessuali a un ex alunno. A distanza di pochi giorni dalla sentenza – lunedì scorso il rito abbreviato a Rimini – è nato su Facebook un gruppo aperto a suo sostegno. Che, in breve, ha già raccolto 220 adesioni. C’è persino l’ex giocatore del Milan Alessandro Nesta, da Montreal. Giornalisti sportivi, come Mauro Suma. Personaggi legati alla società rossonera che il sacerdote frequentava abitualmente, al pari dell’Olimpia Milano: alle loro partite, di calcio e di basket, portava sempre i suoi ragazzi.

Hanno aderito anche loro, gli ex alunni dei Salesiani di Sesto San Giovanni, la città d’origine del sacerdote. Studenti del collegio di Pavia, sua ultima sede di lavoro, prima dell’autosospensione avvenuta lo scorso febbraio, quando il pm di Rimini aveva chiesto il rinvio a giudizio.

«Questo gruppo nasce dalla volontà di dare sostegno e solidarietà a don Gabriele Corsani, per tutti noi il Donga, che sta vivendo un momento molto brutto e difficile» spiega Matteo Calavetta, ideatore della pagina Facebook. Una ventina i post a sostegno del sacerdote, per una vicenda che non viene espressamente raccontata: la condanna, la trasmissione degli atti alla procura di Pavia, per approfondimenti su altre accuse di un collegiale.

«In Italia uno può permettersi di denunciare una persona e senza prova alcuna, solo con la propria parola, ti può distruggere la tua immagine e riempirsi le tasche» scrive Roberto Randazzo. «Solo chi non conosce don Gabriele può permettersi di avere qualche dubbio» commenta Giorgio Gugliotta.Loro, di dubbi, non ne hanno. E il ragazzo che lo ha accusato delle molestie (secondo le accuse, avvenute in una camera d’albergo riminese, nel 2007, nel corso di una vacanza con ex allievi)? «Ingrato» scrive di lui Fabio Kerouac, che incita gli amici: «Facciamo vedere quanti siamo!!!». E se il gruppo avrà tante adesioni, allora – come scrive Marco Valenti – «Ragazzi, andiamo tutti dal Papa? Bisogna spiegare!!!».

patrizia.longo@ilgiorno.net

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