Patteggiò per abusi su minori, ora il prete accompagna i ragazzi dell’oratorio in gita

Patteggiò per abusi su minori, ora il prete accompagna i ragazzi dell’oratorio in gita

Polemiche nel bergamasco per la decisione di invitare don Luigi Mantia alla vacanza in montagna dell’oratorio di Casirate d’Adda
Luisa De Montis – Ven, 12/07/2013 – 12:36
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A febbraio ha patteggiato due anni per abusi su minori, ma la pena è stata sospesa e don Luigi Mantia è stato mandato a Pumenengo (Bergamo) in una parrocchia rimasta senza parroco fino a settembre. Non solo: è stato persino scelto per accompagnare i ragazzi dell’oratorio della vicina Casirate d’Adda in vacanza a Zambla, nella val Brembana.

La notizia ha fatto scoppiare un polverone tra i genitori dei piccoli, anche se la Curia di Cremona rassicura che il sacerdote non li accompagnerà in montagna. Don Luigi, tra l’altro, si è sempre dichiarato innocente nell’inchiesta sugli abusi a due bambini di 8 e 12 anni: ha patteggiato solo per chiudere la vicenda in fretta, sostiene. Ma la sentenza continua a pesare sulla sua reputazione come una spada di Damocle, nonostante a Pumenengo sia riuscito a riconquistare la fiducia dei parrocchiani.

A nulla vale che il vicario di Casirate don Pierluigi Fontana (che ha invitato il prete alla vacanza) sia pronto a mettere la mano sul fuoco in favore di don Mantia. “All’inizio quando sono arrivato a Pumenengo pensavano che mangiassi i bambini – racconta il sacerdote incriminato – Poi hanno visto che persona sono. Ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno, qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare. Faccio quel che serve alla comunità: se serve dico messa, confesso, seguo il centro ricreativo e nel caso accompagno i ragazzi alle Vele”.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/patteggi-abusi-su-minori-ora-prete-accompagna-i-ragazzi-935217.html

www.agi.it/cronaca/notizie/20130712…o_per_pedofilia

Genitori in rivolta contro il prete processato per pedofilia
15:00 12 LUG 2013

(AGI) – Bergamo, 12 lug. – Paese in rivolta contro un prete: ha patteggiato una condanna per atti sessuali con minorenni, e ora i genitori non vogliono che partecipi alla gita scolastica con i loro figli. Altrimenti ritireranno i bambini dal centro estivo. Succede a Casirate d’Adda, nella Bassa Bergamasca, dove il Centro ricreativo sta organizzando una settimana di vacanza in montagna. E ci sara’ anche don Luigi Mantia, che lo scorso 26 febbraio ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con due bambini di 8 e 12 anni. Lui dice che e’ innocente e ha patteggiato per chiudere la vicenda in fretta.
Ma ai genitori la spiegazione non basta, e minacciano di ritirare i loro figli se il sacerdote dovesse partire con loro.
La vicenda risale a quando il prete era a Martignana Po (Cremona). (AGI) .

www.bergamonews.it/cronaca/prete-de…genitori-177371

Casirate
Don Luigi Mantia sacerdote a Pumenengo e a Casirate ha patteggiato lo scorso febbraio per abusi sessuali sui minori. Scoppia la rabbia dei genitori che solamente ora lo scoprono quando si sta programmando una settimana di vacanza con i ragazzi.
Abusi su minori, il prete
in vacanza coi ragazzi
La rabbia dei genitori
oratorio
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Il sacerdote che gestisce il Cre ha patteggiato 2 anni per atti sessuali con minorenni: due bambini di 8 e 12 anni. E a Casirate scoppia la rabbia dei genitori che solamente ora lo scoprono quando si sta programmando una settimana di vacanza con i ragazzi a Zambla, in Valle Brembana. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera. Papà e mamme sono sul piede di guerra, chiamano in causa la Diocesi di Cremona che ha mandato il sacerdote, don Luigi Mantia parroco di Pumenengo, alla guida della parrocchia in attesa del nuovo pastore che arriverà a settembre. Don Mantia il 26 febbraio scorso ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con minorenni, due bimbi di 8 e 12 anni. Anche se si è sempre dichiarato innocente, don Mantia ha patteggiato per chiudere in fretta il processo e ottenere uno sconto di un terzo della pena. Il caso è noto anche ai parrocchiani di Pumenengo, che lo conoscono e non puntano il dito contro il sacerdote, ma a Casirate la notizia che il prete del Cre è stato condannato pochi mesi fa per abusi sessuali è piombata come un macigno sull’oratorio.

La Curia di Cremona cerca di tranquillizzare gli animi dei genitori, assicura che don Mantia non andrà al campo estivo a Zambla: ma è tutto inutile. Il caso che ha portato il prete in Tribunale è avvenuto in parrocchia a Martignana Po, nel Cremonese, quando don Mantia era parroco. Un bimbo decise di non andare più all’oratorio, si confidò con il papà al quale raccontò gli strusciamenti con don Luigi. Il sacerdote venne allontanato, trovò rifugio al Santuario di Caravaggio. In fase di indagine emerse un altro caso: stessa accusa. Il fascicolo è rimasto fermo fino al 2011, passando da un pubblico ministero all’altro fino a quando si è aperto il processo. L’imputato ha chiesto il patteggiamento, il pm ha acconsentito a patto che il sacerdote risarcisse le vittime. Alla fine la sentenza: patteggiamento a 2 anni con la condizionale. Oggi come allora don Luigi continua a fare il sacerdote. La diocesi lo chiama a sostituire parroci malati, celebra Messa, organizza i Cre.

http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie…115811792.shtml

La protesta

Patteggiò per abusi su due minori
Ora il sacerdote è in servizio all’oratorio

A Pumenengo sostituisce il parroco. E dovrebbe portare alcuni bimbi di Casirate in gita col Cre, ma i genitori protestano. La Curia: «L’oratorio è gestito dai genitori, lui dà una mano dal punto di vista spirituale e generale. Loro non hanno nessun problema, quindi la questione non si pone»

Oratorio di Casirate d’Adda. Il centro ricreativo sta organizzando una settimana di vacanza a Zambla: ragazzi, animatori, sacerdote. Partenza lunedì prossimo. In paese si diffonde la voce che ci sarà anche il prete «in prestito» a Pumenengo, dove il parroco manca da maggio e quello nuovo arriverà a settembre. Qualche genitore si informa e apprende che è don Luigi Mantia. Scoppia il polverone, perché è il sacerdote che il 26 febbraio ha patteggiato due anni (pena sospesa) per atti sessuali con minorenni, due bambini di 8 e 12 anni (clicca qui e leggi la sua intervista). La Curia di Cremona rassicura: «Non ci risulta che andrà a Zambla». Lui si è sempre dichiarato innocente. Ha patteggiato per chiudere la vicenda in fretta, è la linea difensiva. Ma quella sentenza pronunciata da tre giudici (il collegio) del tribunale di Cremona è un peso per papà e mamme. Anche a Pumenengo il prete ha contatti con i ragazzi dell’oratorio. È gestito dai genitori, ma lui lo frequenta e celebra la messa. In paese sanno della sentenza. Ma don Mantia ha conquistato la fiducia dei parrocchiani.

Don Luigi MantiaDon Luigi Mantia
A Casirate invece la vicenda processuale del sacerdote si scopre solo in questi giorni e cresce l’irritazione. Il confronto con il vicario don Pierluigi Fontana, che ha invitato il prete alla vacanza in montagna, è acceso. Il malumore è diffuso. Il vicario è pronto a mettere la mano sul fuoco per don Mantia, ma alle famiglie non basta. Vengono organizzate due riunioni: una mercoledì e una ieri sera. Le posizioni non cambiano. I genitori pongono l’aut-aut: se c’è lui, i loro figli non partiranno.
Ma la Curia di Cremona getta acqua sul fuoco. «A proposito delle preoccupazioni delle famiglie di Casirate, non c’è fondamento – dice don Claudio Rasoli, direttore dell’ufficio comunicazione sociale -. Non ci risulta che don Mantia parteciperà al campo estivo. Ci andranno i ragazzi di Casirate e parteciperanno anche alcuni ragazzi di Pumenengo. Ma questo non significa che ci andrà anche lui».

Intanto il sacerdote sostituisce il parroco pensionato. Continua a vivere al santuario di Caravaggio, dove ha preso casa due anni fa, quando cominciò la vicenda giudiziaria, ma arriva ogni volta che è necessario. Non ha un incarico ufficiale, quello è sulle spalle del vicario di zona, don Marco Leggio, parroco di Antegnate, ma don Luigi ne fa il sostituto a tutti gli effetti. «All’inizio quando sono arrivato a Pumenengo pensavano che mangiassi i bambini – racconta -. Poi hanno visto che persona sono. Ora la vicenda processuale non è un problema per nessuno, qualcuno ci ironizza quando da fuori gliela fanno notare. Faccio quel che serve alla comunità: se serve dico messa, confesso, seguo il centro ricreativo e nel caso accompagno i ragazzi alle Vele (parco divertimenti con piscine ndr )». Per la Curia non c’è problema: «L’oratorio è gestito da anni dai genitori dei ragazzi, che si sono sempre dati da fare autonomamente – parla ancora don Rasoli -. Lui dà una mano dal punto di vista spirituale e generale. Se ci sono lì i genitori, che non hanno nessun problema, per noi il problema non esiste».

La vicenda giudiziaria si è chiusa dopo alcuni intoppi. Prima le denunce dei genitori di due bambini. Riguardano il periodo in cui il parroco era a Martignana Po (Cremona). Una, nel 2009, ha fatto emergere un’altra precedente. Il bambino più piccolo ha iniziato a non andare più all’oratorio. Il papà gli ha chiesto il motivo ed è emerso il disagio: quei giochi alla lotta in cui – sono le accuse – ci sono stati degli strusciamenti del religioso. Fatti di contenuta entità che hanno permesso di patteggiare. Un’eccezione, perché per i reati sessuali è escluso. Il fascicolo è rimasto fermo fino al 2011, poi è passato da un pubblico ministero a un altro, i due bambini sono stati sentiti nell’incidente probatorio (racconti che valgono come prova) e il pm ha chiesto il processo. Poi altre questioni tecniche: l’imputato ha chiesto di patteggiare, il pm si è detto favorevole purché il prete risarcisse le vittime, poi però il giudice dell’udienza preliminare ha negato la pena sospesa. Si è finiti così a dibattimento, altro tempo, con lo stesso finale: patteggiamento a 2 anni con la condizionale.
12 luglio 2013 | 13:46

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