«Macchè pedofilia, sono io la vittima»

Un prete controdenuncia per estorsione il padre che lo accusa di molestie sul figlio: il suo calvario raccontato dal legale

Sono stato incaricato da un sacerdote mio assistito di rendere pubblica la vicenda – davvero assurda – che sta vivendo e il calvario che sta affliggendo pesantemente la sua esistenza.

Parlo di un prete che ha fatto della disponibilità, dell’ascolto, della vera carità cristiana la propria missione e la propria ragione di vita: in poche e semplici parole, di una persona per bene, come può testimoniare chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo.

Persona per bene, modo di qualificare la persona umana che un tempo era ambìto a molti e che oggi sembra quasi un segno di debolezza…

Egli, oggi, è vittima di chi ha abusato della sua umanità. I continui soprusi e ricatti che continuava a patire il sacerdote da parte di chi per molto tempo aveva ricevuto da lui il dono tangibile della carità, hanno indotto il mio assistito, dopo un lungo travaglio interiore, coraggiosamente a denunciare alla Procura della Repubblica questa terribile situazione.

Situazione che lo vedeva e lo trova ancora oggi, dopo lunghi mesi, “prigioniero in casa sua”, “assediato” e ridotto all’impotenza da chi ha abusato della sua ospitalità e carità, espropriandolo di fatto della libera disponibilità dei propri beni.

Ma il fatto maggiormente inquietante è stato il tentativo, da parte del suo “ospite”, di frustrare ogni velleità reattiva del sacerdote, arrivando a denunciarlo addirittura di pedofilia, iniziativa platealmente diffusa alla stampa attraverso una “sapiente” intervista, ben sapendo quali gravissime ricadute avrebbero provocato a livello personale e di immagine tali infamanti accuse.

Ulteriore motivo, speriamo transitorio, di frustrazione, se non di vera e propria disperazione è per il mio assistito la sensazione di quasi abbandono da parte delle autorità cui, a vario livello, si è rivolto, apparentemente impotenti e impossibilitati a dominare una situazione che sembra favorire ed avvantaggiare solo chi sembra conoscere esclusivamente il linguaggio e la logica della prevaricazione.

Tale situazione, ormai non più sostenibile, lo sta costringendo a ricercare altra soluzione abitativa, per trovare, lontano da casa sua, un pò di serenità, che gli consenta anche di continuare la propria missione pastorale.

Grande conforto è fortunatamente giunto al sacerdote dalla forte vicinanza che, fin dal suo arrivo a Ferrara l’Arcivescovo monsignor Luigi Negri, con la sua autorevolezza, gli ha voluto assicurare e dal “supplemento di coraggio” che ha saputo infondergli nell’affrontare questa terribile situazione.

E’ auspicio che la Giustizia faccia, presto, il suo corso..

avvocato Claudio Maruzzi

difensore del sacerdote
07 luglio 2013

http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2013/07/07/news/macche-pedofilia-sono-io-la-vittima-1.7386034

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