Pedofilia, fondi della chiesa cattolica Usa trasferiti per sottrarli alle richieste di risarcimento

Il cardinale Timothy Dolan, capo dei vescovi americani, chiese al Vaticano – che autorizzò – di spostare 57 milioni di dollari in un fondo fiduciario per “proteggerli” dai ricorsi legali presentati da vittime di abusi sessuali in cui erano coinvolti 42 sacerdoti.

Nuove rivelazioni sul fronte di uno degli scandali di pedofilia che in America vedono coinvolta la Chiesa cattolica. Alcuni file pubblicati dall’arcidiocesi di Milwaukee, in Wisconsin, rivelano come nel 2007 l’arcivescovo di allora, il cardinal Timothy Dolan – oggi arcivescovo di New York e capo dei vescovi americani – chiese al Vaticano il permesso di spostare circa 57 milioni di dollari in un fondo fiduciario. Questo – scriveva lo stesso Dolan, “per meglio proteggere questi fondi da eventuali ricorsi legali e richieste di risarcimento” presentati da vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti dell’arcidiocesi.

Dolan ha sempre respinto queste accuse, definendole “attacchi vecchi e tesi a screditare la sua immagine”. Fatto sta che il Vaticano – secondo quanto emerge dalle carte – si mosse rapidamente per dare l’ok alla richiesta dell’arcivescovo, anche se ci vollero spesso anni – scrive il New York Times – per la rimozione dei preti che si sapeva erano coinvolti in casi di abusi sessuali su minori. Dai file diffusi emerge il profilo di circa 42 sacerdoti coinvolti. Dolan fu arcivescovo di Milwaukee dal 2002 al 2009.

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