La trascrizione del servizio del La 7 dal titolo:

25/06/2013

Un giro di giovani romeni reclutati per preti pedofili. Lo denuncia un ex sacerdote

Ragazzi e ragazze romeni adescati per partecipare a festini con preti pedofili. E’ la clamorosa denuncia di un ex sacerdote, già condannato per reati sessuali e ora testimone d’accusa in un’inchiesta della procura di Roma. Sulla vicenda i pm della capitale mantengono il più stretto riserbo. Servizio di Flavia Filippi


Adolescenti romeni soli e disperati adescati da un ex carabiniere nei locali notturni, nelle saune, nei centri benessere, alla Stazione Termini oppure fatti arrivare a Roma per finire in pasto ad un gruppo di sacerdoti. Minorenni abusati in chiesa, una è questa, San Lauro, non lontano dal Vaticano, per 100 0 200 €.

E’ una bomba su San Pietro, ma è una bomba che proprio dentro San Pietro ha preso forma, la denuncia di don Patrizio Poggi, 46 anni, ex sacerdote, che dopo una condanna a 5 anni per reati sessuali, in marzo è andato dai carabinieri per tutelare la santa chiesa e la comunità cristiana, essendo a conoscenza di gravi fatti che ne minano l’integrità e le normative canoniche e penali.

A suo fianco una figura importante che ha controfirmato le 5 pagine, mons Luca Lorusso, n. 2 della Nunziatura apostolica in Italia, il vice dell’ambasciatore vaticano Adriano Bernardini, intimo di papa Bergoglio, per essere stato nunzio apostolico a Buenos Aires per 10 anni. Dunque c’è sicuramente la grande voglia di pulizia di papa Francesco dietro rivelazioni che tirano in ballo un lungo elenco di preti. tra questi mons. Camaldo, vicecerimoniere del papa, mons Filippi, prima segretario particolare dell’ex presidente della CEI, Ruini, e ora del cardinal Vallini, vicario di Roma.

Don Poggi, sospeso a divinis dalla cheisa nel 2010, in attesa di riabilitazione, 3 settimane fa è tornato in caserma per consegnare foto, video, puntate del programma TV BELLI E DANNATI. Schiere di giovani tra i 15 e i 21 anni con una chiave di lettura. Quando i ragazzi rumeni su facebook si mettono a torso nudo o in costume è come una specie di segnale, di simbolo per attirare l’attenzione di persone di età adulta a scopo prostitutivo.

Alcune foto sono relative a sacerdoti e ad un vescovo che nell’ambiente ecclesiastico si vocifera abbiano frequentazioni omosessuali e in taluni casi anche con minori di 18 anni.

L’ex carabiniere Buonviso, principale procacciatore di ragazzi, sarebbe solito reclutarli fuori dalla Stazione Termini a bordo di macchine apparentemente istituzionali con le scritte “Emergenza sangue” e “Unità di crisi”. Un amico per presentare ai preti nuove leve attingerebbe alla sua agenzia di modelli e attori. L’ingaggio, fa mettere a verbale don Poggi, avviene essenzialmente utilizzando la disperazione e l’assenza di mezzi di sostentamento che caratterizza la loro condizione sociale.

Su un’inchiesta tanto delicata la Procura di Roma nega informazioni. “Non ci sono indagati e non le confermo niente” ci ha detto poco fa il Procuratore capo Pignatone.

http://tg.la7.it/cronaca/video-i722957

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