Perquisizioni dei carabinieri in canonica

La Procura di Ravenna sta analizzando il materiale repertato dai Carabinieri mercoledì scorso in una canonica ravennate ed in un seminario diocesano
Redazione 29 marzo 2013

La Procura di Ravenna sta analizzando il materiale repertato dai Carabinieri mercoledì scorso in una canonica ravennate ed in un seminario diocesano. L’iniziativa è stata presumibilmente disposta nell’ambito di un fascicolo per ora senza ipotesi di reato aperto dal pubblico ministero Angela Scorza a pochi giorni dall’invio di alcune lettere a giornali locali, alcune delle quali anonime, che sollevavano dubbi in merito all’operato di un anziano sacerdote della Diocesi romagnola.

Un procedimento che segue parallelamente quello nel quale lo stesso prete è parte lesa per una estorsione che la mattina del 5 marzo ha portato all’arresto di un 36enne lavapiatti camerunese bloccato con 5mila euro al termine di un’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e dell’aliquota operativa all’uscita della stessa canonica perquisita mercoledì.

Secondo quanto finora emerso, dietro a tutto ci sarebbe la richiesta di danaro al don (oltre 20mila euro) formulata dal 36enne per non divulgare un video dal contenuto presumibilmente scabroso. Circostanza questa negata sia dal prete che dal camerunense, i quali hanno invece parlato di soldi necessari per un’operazione a una familiare del 36enne. Al momento dei video nessuna traccia: gli inquirenti dubitano che possano esistere davvero.

Il prete, ascoltato il 14 marzo scorso a sommarie informazioni, aveva detto di avere distrutto un paio di cd senza averli visti (in denuncia aveva però riferito di averli visti e distrutti). Aveva poi precisato di avere fatto spogliare il 36enne ma solo per ragioni legate a un presunto problema personale del camerunense. Quest’ultimo, in attesa che il Tribunale della Libertà si pronunci sull’istanza avanzata dal suo avvocato, Igor Gallonetto, si trova ancora in carcere.

Se è in attesa anche dei risultati dell’accertamento tecnico irripetibile disposto su alcuni reperti sequestrati a casa del fratello dell’arrestato – tra cui alcuni dvd, una cassetta vhs e un registratore – e per i quali l’incarico è stato affidato martedì scorso a un esperto. Sulle due vicende parallele, si sono espressi sia il cardinale Ersilio Tonini che il vescovo Lorenzo Ghizzoni: il primo ha chiesto che venga fatta luce nel rispetto delle persone; l’altro ha garantito che si occuperà delle questioni in prima persona.

http://www.ravennatoday.it/cronaca/ravenna-estorsione-sacerdote-luci-rosse-perquisizioni-carabinieri.html

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