È morto Marco Redaelli, prete accusato di pedofilia

Morto Marco Redaelli, prete Pedofilo di Arese
È morto don Marco Redaelli. L’anziano parroco di Arese, accusato di aver praticato violenza sessuale su minore, si è spento a Mestre, nel convento dove si era ritirato qualche anno fa: lontano dalla città nella quale prestò servizio per diversi decenni.

Il sacerdote era nato ottant’anni fa a Perego, nel lecchese. Aveva speso gran parte della sua vita aiutando il prossimo: fu missionario salesiano in Brasile. Aiutava davvero tutti: negli anni aveva fondato l’associazione “Uniti per la vita”, con la quale gestiva le adozioni a distanza dei bambini brasiliani.

Ad Arese era conosciuto e stimato da tutti, fino a cinque anni fa. Il sacerdote, infatti, fu travolto da un processo con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una bimba. Il prete affrontò il processo, negando sempre le accuse.

Fu condannato in primo grado e la medesima sentenza fu confermata anche dalla corte d’appello. Dopo la condanna in primo grado il collegio trasferì il religioso altrove, interdetto dagli uffici di tutela e con il divieto di assumere incarichi nelle scuole e in altre strutture frequentate da minori.

I fatti, come riporta “il Giorno”, si sarebbero svolti più di cinque anni fa. Era il 24 settembre del 2007 quando il sacerdote attirò la bimba nel suo ufficio con la scusa di regalarle alcune caramelle. Rimasto solo con lei l’avrebbe molestata, costringendola a subire atti sessuali “non particolarmente invasivi”. Successivamente la bambina raccontò tutto e scattarono le denunce. I funerali del religioso si svolgeranno venerdì mattina alle 11 a Perego.“

 

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