Pedofilia. Papa Bergoglio ha le idee confuse, Difende il celibato: “la pedofilia la si ha o non la si ha”

Premesso che anche noi sappiamo che il problema pedofilia non è nel celibato, Bergoglio non può dire che la pedofilia “la si ha o non la si ha”, perché è un fenomeo psichico che ha delle cause, che se non sono il celibato, sono certamente legate alla mancata maturazione della sfera affettiva e sessuale. Cosa tipica di chi è represso nei propri sentimenti e nella prorpia sesusalità come preti e seminaristi. E non si capisce cosa genera la pedofilia per Bergoglio. Chi li crea pedofili, Dio?

Ed è poi vergognoso che Bergoglio voglia distarre l’attenzione sui preti pedofili prendendosela coi pedofili “familiari”. I preti sono una piccolissima parte della popolazione, in Argentina come in Italia, ed è evidente che la maggior parte dei pedofili appartiene alla stragrande maggioranza della popolazione che sono i non preti.

www.leggo.it/vaticano/%20/papa_fran…ie/218767.shtml

PAPA FRANCESCO DISSE: “PRETI PEDOFILI? TOGLIERE IL CELIBATO NON CURA”

Mercoledì 13 Marzo 2013 – 21:34

ROMA – Papa Francesco I ha le idee chiare in merito ai preti pedofili. «Se c’è un prete pedofilo è perchè porta in sè la perversione prima di essere ordinato. E sopprimere il celibato non curerebbe tale perversione. O la si ha o non la si ha»: lo sottolinea il cardinale Jorge Bergoglio, in un libro-intervista (‘Il gesuità), appena pubblicato a Buenos Aires. Proprio per tali ragioni «bisogna stare molto attenti nella selezione dei candidati al sacerdozio. Nel seminario di Buenos Aires ammettiamo circa il 40% dei candidati, e facciamo un attento monitoraggio sul processo di maturazione», sottolinea il cardinale nel volume scritto dai giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin. Nel precisare che la pedofilia rappresenta una «perversione di tipo psicologico previa ad un’opzione di celibato», Bergoglio si dice d’accordo con il Papa, convinto cioè «del mantenimento del celibato». Il cardinale rileva inoltre di «non essere sicuro» che un’eventuale soppressione del celibato «possa portare ad un aumento delle vocazioni». «Se la Chiesa dovesse rivedere tale norma – sottolinea – affronterebbe comunque la questione come un problema culturale di un determinato luogo – per esempio nella Chiesa ortodossa, dove i sacerdoti possono essere sposati – non cioè in modo universale e come un’opzione individuale». «Il 70% dei casi di pedofilia – conclude il cardinale – avviene in un ambiente familiare o di quartiere».

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