Il prete: «Aveva difficoltà a procreare e lo feci spogliare per mostrarmi il membro»

Don Giansandro Ravagna denunciò di aver subitò un’estorsione e così rispose al pubblico ministero che indaga sulla vicenda

«Un giorno mi disse che aveva difficoltà a procreare e lo feci spogliare per mostrarmi il membro». Sono le parole che don Giansandro Ravagna, secondo quanto si legge su Il Resto del Carlino, avrebbe riferito al pubblico ministero che indaga sulla vicenda della presunta estorsione denunciata dallo stesso prelato: arrestato il 5 marzo scorso un lavapiatti camerunese che avrebbe chiesto soldi al rettore del seminario minacciando di divulgare filmati a luci rosse in cui sono ritratti entrambi.

Nella denuncia che ha dato via alle indagini si dice che il parroco avrebbe consegnato quasi ventimila euro negli ultimi anni al giovane africano sotto ricatto avendone in cambio due dvd. Visionati e distrutti, dice la denuncia riportata da Il Carlino. Ma don Ravagna ritratta davanti al pm: «Non ho mai visto i dvd, ho detto solo di averli distrutti». C’è poi una non risposta che alimenta ulteriori incetertezze. La domanda del pm è molto diretta: «Se lui si spogliò come fece a riprendere la scena con la microtelecamera che le dice che lui aveva addosso?». Don Ravagna non risponde. Per la cronaca va inoltre precisato che il camerunese ha due figli.

Nei giorni scorsi i carabinieri hanno perquisito il seminario e la parrocchia di San Biagio alla ricerca di materiale utile alle indagini.

http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/36774/il-prete-aveva-difficolta-a-procrearee-lo-feci-spogliare-per-mostrarmi-il-membro.html

Ricatto a luci rosse al prete Soldi per non mostrare un video
«Ho un filmato in cui facciamo sesso»: arrestato un 36enne
La difesa: «Nessuna minaccia, era richiesta di aiuto per un bisogno»

Un lavapiatti di 36 anni originario del Camerun è stato arrestato martedì mattina con l’accusa di avere estorto alcune migliaia di euro a un anziano prete di Ravenna sotto la minaccia di divulgare un video, tuttavia finora non trovato, presumibilmente girato di nascosto e dal contenuto a luci rosse che coinvolgerebbe entrambi.

Il 36enne – come riferito dai quotidiani locali – è stato bloccato dai carabinieri all’uscita di una chiesa ravennate subito dopo avere ricevuto il contante, circa cinquemila euro secondo quanto scrivono Il Resto del Carlino e Corriere Romagna, ventimila invece per La Voce di Romagna). L’indagine era partita da una richiesta di aiuto del parroco che conosceva il 36enne – prima impiegato in un hotel di Ravenna e poi rimasto disoccupato a causa della crisi – per averlo aiutato in passato.

L’arrestato nell’interrogatorio di garanzia di ieri pomeriggio davanti al giudice per le indagini preliminari si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per ora il giudice si è riservato sulla misura cautelare da applicare. Secondo la difesa, i soldi erano stati chiesti senza minacce ricattatorie e per un bisogno legittimo personale. Del presunto video a luci rosse finora nessuna traccia: gli inquirenti non escludono che in realtà non esista.

07 – 03 – 2013

http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/36500/ricatto-a-luci-rosse-al-pretesoldi-per-non-mostrare-un-video.html

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