ESCLUSIVO; l’anomalo fermo in Vaticano del portavoce di Rete L’ABUSO

Piu che un fermo sembrerebbe un “sequestro di persona poco gradita al Vaticano”, oppure un blitz contro un pericolosissimo criminale. Giudicate voi.
Roma 8 marzo 2013 – L’intenzione era quella di presentare una petizione, sottoscritta da 23.500 cittadini alla segreteria di Stato vaticana per chiedere che il cardinale Domenico Calcagno non partecipasse al conclave «perché ha coperto dei preti pedofili», ma Francesco Zanardi, portavoce della rete “L’Abuso” di Savona è stato bloccato per un controllo dalla polizia italiana sotto il colonnato di San Pietro, nei pressi di Porta Angelica.

Lui sostiene di essere in stato di fermo e che rischia di essere denunciato «per manifestazione non autorizzata», mentre da parte della polizia si limitano a spiegare che «stanno valutando» la sua posizione. Zanardi accusa il vescovo Calcagno di aver insabbiato le responsabilità di alcuni preti pedofili quando era vescovo di Savona. Tra questi preti ce ne è uno che, secondo Zanardi, ad 11 anni abusò di lui.

A distanza di moltissimi anni questo prete è stato condannato nel marzo 2012 ad un anno perché Zanardi ha rintracciato nel 2005 un ragazzo di 16 anni che lo ha denunciato. Secondo Zanardi, oltre a questo prete che abusò di lui, nella curia di Savona altri quattro hanno abusato di ragazzini.

Anche un secondo prete, sempre secondo Zanardi, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per pedofilia. L’intenzione ora di Zanardi è che se gli verranno riconsegnate dalla polizia le firme «le presenterò all’ambasciata vaticana in Italia».

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