Violenza sessuale, sacerdote salesiano nei guai

Don Gabriele Corsani davanti al Gip di Rimini. La denuncia di un giovane nei confronti del confessore di Berlusconi

di Adriano Agatti

PAVIA. Mercoledì prossimo comparirà davanti al Gip del tribunale di Rimini con l’accusa di violenza sessuale dopo la denuncia di un giovane. Lui è don Gabriele Corsani, 45 anni, economo del collegio salesiano di Pavia e già confessore dell’ex premier Silvio Berlusconi e padre spirituale di numerosi sportivi professionisti. Un personaggio molto noto a Pavia anche se i fatti risalgono ad alcuni anni prima del suo arrivo in città.

In ballo ci sarebbero due episodi distinti risalenti o al 2005 e al 2007. Vicende lontane nel tempo che dovranno essere ricostruite davanti al Giudice delle indagini preliminari di Rimini che dovrà decidere se prosciogliere il sacerdote, originario di Sesto San Giovanni, oppure se rinviarlo a giudizio.

Don Gabriele Corsani è accusato da un ex allievo che ha poi chiamato in causa anche un amico: le loro testimonianze dovranno essere valutate con attenzione.

L’inchiesta della Procura della repubblica di Rimini era iniziata il 5 luglio del 2011. Un giovane di 24 anni si era presentato ai carabinieri di una stazione della Lombardia e aveva raccontato una vicenda che sarebbe successa quattro anni prima in un albergo di Rimini. Il sacerdote, secondo l’accusa, avrebbe attirato in una stanza l’ex allievo di una scuola di ispirazione cattolica del milanese. Gli avrebbe proposto di dormire insieme e lo avrebbe palpeggiato sui genitali.

L’ex allievo sarebbe riuscito a fuggire e, all’inizio, non avrebbe raccontato quello che era successo. Ma non sarebbe riuscito a dimenticare l’imbarazzante vicenda. Il giovane aveva anche raccontato ai carabinieri di aver raccolto confidenze di amici, vittime di vicende simili. I carabinieri li avevano identificati e li avevano sentiti come testimoni. Uno di loro, in particolare avrebbe messo a verbale una vicenda che risaliva addirittura al 2005. Durante un corso di aggiornamento, che prevedeva il pernottamento, don Gabriele (che era in pigiama) avrebbe cercato di baciarlo. «In una maniera non certo amichevole», aveva detto ai carabinieri ma senza sporgere denuncia.

La procura di Rimini ha contestato l’aggravante del ruolo direttivo ricoperto dal sacerdote. L’inchiesta era stata conclusa alcuni mesi fa e i magistrati avevano chiesto il rinvio a giudizio del sacerdote. Mercoledì prossimo è stata quindi fissata l’udienza preliminare davanti al Gip. Impossibile parlare con il salesiano in questi giorni. «Don Gabriele non c’è per qualche giorno», ripetono in collegio. Probabilmente i superiori lo hanno tenuto lontano dalla curiosità in attesa che la vicenda si chiarisca in un modo o nell’altro.
16 febbraio 2013

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/02/16/news/violenza-sessuale-salesiano-nei-guai-1.6540430

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