Penitenze e frustate nella setta nata in Abruzzo Spuntano i testimoni contro il prete indagato

L’inchiesta su don André, il sacerdote brasiliano fondatore della congregazione Legio Sacrorum Cordium, indagato per violenza sessuale a Lanciano. In questi giorni nella procura frentana sfilano i testimoni davanti al pm. E sul web AbruzzoLiveTv pubblica un’altra testimonianza di un fedele.

LANCIANO. Sfilano i testimoni in procura e intanto spunta la terza intervista video che racconta di soprusi e punizioni all’interno della Legio Sacrorum Cordium, la congregazione fondata dall’ex sacerdote Andrè Luiz Facchini nella parrocchia di Sant’Agostino. L’ex parroco brasiliano, 38 anni, da un anno è sotto inchiesta per violenza sessuale, che avrebbe commesso su un giovane parrocchiano, violenza privata, calunnia e danneggiamento. Le indagini, però, si sono recentemente allargate all’associazione da lui fondata e diretta spiritualmente.

IL VIDEO “Pressioni psicologiche e botte con un rosario”

Dopo le prime due interviste realizzate dalla web tv Abruzzolive e acquisite dalla procura (titolare dell’inchiesta è il pm Rosaria Vecchi), sono cominciati gli interrogatori di componenti ed ex della Legio, convocati dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria negli uffici al secondo piano del palazzo di giustizia. Sono già una decina le persone ascoltate, più o meno vicine all’ex sacerdote, che starebbero confermando quanto già emerso dalle testimonianze anonime in video.

La Legio Sacrorum Cordium, fondata nei primi anni del 2000 e dedita al culto dei tre sacri cuori di Gesù, Maria e Giuseppe, aveva come fine il sostegno a persone svantaggiate, ma ben poco sarebbe stato fatto al di fuori delle mura parrocchiali. I legionari versavano una quota annuale e una mensile, più qualche una tantum per altre necessità dell’organizzazione. Il carisma di don Andrè faceva presa soprattutto su persone sole, sbandate, con problemi in famiglia o disagiate. La preghiera era una componente fondamentale per il prete che aveva introdotto, a esempio, il rito dell’adorazione perpetua del Santissimo. Proprio durante le preghiere, però, si sarebbero consumati soprusi, anche a danno di minorenni. I testimoni hanno raccontato di rosari recitati tenendo le braccia in forma di croce o strisciando in ginocchio per la chiesa, di preghiere recitate mentre il sacerdote colpiva la schiena nuda con i grani del rosario. Penitenze date a imitazione di alcuni santi, per la salvezza delle anime e per scacciare le tentazioni, specie di natura sessuale, come quando i legionari dovevano mettere le mani sotto le ginocchia.

In caso di rinvio a giudizio, il reato ipotizzabile per Facchini è quello di violenza privata aggravata dal ruolo che ricopriva. Anche la testimonianza contenuta nel terzo video, pubblicato da Abruzzolive, conferma quanto già emerso. Il testimone sceglie di denunciare in forma anonima per timore di «ritorsioni» e ammette di avere ricorso alle cure psichiatriche: «Soffrivo di ansia depressiva. Sentivo di essere in difetto nei confronti di Dio, perché non ritenevo giuste alcune regole che ci erano date da rispettare».

Il quartiere attorno alla chiesa di Sant’Agostino a Lancianovecchia è diviso. Tra chi si sta rendendo conto che certe pratiche nulla hanno a che fare con la fede e la preghiera e chi, nonostante tutto, difende l’ex parroco, che da dicembre è tornato in Brasile.

Stefania Sorge

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