“Pedofilia, spretato mons Mauro Inzoli”. Leader di CL, discepolo di don Giussani, Già presidente Banco Alimentare. Accuse di pedofilia in rete: “Toccava i ragazzini”

Crema, una notizia che nessuno ha voluto dare. Mons. Mauro Inzoli, leader di CL, ha finito il periodo dei domiciliari da circa due settimane. Era stato arrestato per appropriazione indebita.
Da Paolo Zignani • 6 dicembre 2012

Monsignor Mauro Inzoli ha cessato gli arresti domiciliari circa due settimane fa. La Provincia di Cremona, che era informata, da quanto si apprende, non ne ha parlato. Perché questo silenzio?
monsignor Mauro Inzoli

monsignor Mauro Inzoli

Dov’è finito l’ex presidente del Banco Alimentare? Ha ricoperto tale carica per quindici anni, poi ha annunciato un anno sabbatico. Quindi un comunicato della parrocchia di Santa Trinita, a Crema, dove monsignor Inzoli è diventato uno dei massimi esponenti di Comunione e Liberazione non solo della diocesi. Si diceva persino che fosse il confessore di Roberto Formigoni.

Nessuno ha scritto questa notizia della conclusione degli arresti. Non se ne deve parlare? Si fa del male a qualcuno a dare una notizia vera? Dà fastidio in campagna elettorale? Si è parlato di una sua presenza a un convegno del Banco Alimentare ad Ascoli Piceno, ma su monsignor Inzoli non si sente una parola sicura. Ormai il periodo di detenzione domiciliare è concluso. Una fonte certa ha parlato tempo fa. Ho atteso che almeno un giornale lo scrivesse. Nessuno ha scritto. Perché questo modo di fare?

A questo punto è legittima una riflessione. Se una persona tanto conosciuta diventa un mistero e invece è stata arrestata ai domiciliari per appropriazione indebita, perché la notizia non diventa pubblica?

Perché altri, se vengono arrestati ai domiciliari, finiscono sui giornali e quando finisce il periodo di pena se ne dà notizia? Il Piccologiornale, edizione cremasca, l’anno scorso ha pubblicato in prima pagina un articolo sul mistero Inzoli. Dov’è finito? Già. I parrocchiani evitano l’argomento.

Che cosa bisogna pensare? Che quando si tratta di Comunione e Liberazione in certi ambienti è difficile dare notizie?

Monsignor Inzoli, o don Inzoli come lo si chiamava familiarmente, è stato presidente della Fondazione Banco Alimentare fino al maggio di quest’anno, quando gli è succeduto il manager del no profit Andrea Giussani, come scritto da Crema on line.

Andrea Giussani era stato affiancato al monsignore nel 2010. Proprio nell’ottobre 2010 uscì la notizia che diceva che monsignor Mauro Inzoli avrebbe lasciato Crema. Si parlava di un anno sabbatico. “Ho nel cuore la speranza che accoglierete chi prenderà il mio posto come è stato per me. Io ho solo da ringraziare” disse il leader di Comunione e Liberazione, una persona di primo piano nel movimento creato da don Giussani.


Da Cremona online

Dopo 17 anni monsignor Mauro Inzoli lascia la Santissima Trinità. Chiesto un anno sabbatico “per motivi di salute”. La decisione annunciata nella messa festiva delle 11 ai tanti fedeli
di Bruno Mattei

Dopo 17 anni monsignor Mauro Inzoli lascia la Santissima Trinità. Chiesto un anno sabbatico “per motivi di salute”. La decisione annunciata nella messa festiva delle 11 ai tanti fedeli Crema – Monsignor Mauro Inzoli ha salutato la parrocchia della Santissima Trinità durante la messa festiva delle 11. La notizia era circolata in Crema già nei giorni precedenti, ma non era stata ancora ufficializzata. Il suo addio alla parrocchia cittadina arriva dopo un servizio e un magistero durati 17 anni: don Mauro infatti era stato inviato a guidare la comunità della Santissima Trinità dal vescovo Libero Tresoldi nel 1993.

Il saluto alla fine della messa
Il suo saluto si è condensato tutto in una sola, sofferta frase pronunciata al termine della celebrazione eucaristica, a funzione ormai conclusa: “Voglio dirvi che ho nel cuore la speranza. La speranza che possiate accogliere chi verrà dopo di me come avete accolto me. Io devo solo ringraziarvi e che il Signore sia con voi”. La richiesta di essere sollevato dall’incarico don Inzoli l’aveva avanzata al vescovo Oscar Cantoni nelle scorse settimane. Ufficialmente per motivi di salute, con i maligni già pronti ad adombrare ben altri scenari. Avuto l’ok dal vescovo, don Mauro aveva comunicato la decisione al consiglio pastorale ma non aveva ancora ufficializzato la notizia in parrocchia.

La chiesa gremita per l’annuncio
Una simile notizia non poteva rimanere marginale, pertanto l’annuncio era atteso e oggi la chiesa era gremita di fedeli per il doloroso addio di un parroco che ha letteralmente rivoluzionato la parrocchia di via XX settembre in questi 17 anni di lavoro: dai restauri della chiesa al rifacimento di tutti i luoghi che compongono la comunità, tra i quali l’oratorio, il salone degli eventi, fino al “campetto” i cui lavori sono in via di ultimazione. La presenza di don Inzoli alla Santissima Trinità ha poi coinciso con il radicamento a Crema del movimento di Comunione e Liberazione, di cui don Mauro è personaggio di spicco, figurando tra i responsabili nazionali.

Uomo del fare
Nato a Torlino Vimercati nel 1950, è prete dal 1976, anno in cui riceve il primo incarico come coadiutore a Monte Cremasco. Immaginiamo che l’addio alla parrocchia per don Inzoli debba esser stato davvero difficile. Uomo del fare, in questi anni ha allineato l’impegno diocesano, quello culturale come rettore del Liceo linguistico e quello sociale nazionale come presidente del Banco Alimentare.

L’omelia di commiato
Nell’ultima omelia don Inzoli ha voluto ricordare che spesso Dio mette alla prova chi lo sostiene: “Quante volte preghiamo chiedendo a Dio, vieni presto a salvarmi. Lui verrà, non tarderà e il giusto vivrà la sua fede; ma quando la fede è ridotta a idea prima o poi non ha più la capacità di sostenere la vita. Ma quando è piena degli occhi del giusto allora sì che la vita ha senso e gli appartiene”. La sua richiesta è stata di un anno sabbatico per rimettersi in salute, tornando ad abitare nell’appartamento di Milano con la madre e la sorella.
Dopo 17 anni monsignor Mauro Inzoli lascia la Santissima Trinità. Chiesto un anno sabbatico “per motivi di salute”. La decisione annunciata nella messa festiva delle 11 ai tanti fedeli

DOMENICA 3 OTTOBRE 2010

http://econoliberal.blogspot.it/2012/12/co…opriazione.html

08 dicembre 2012
Comunione e Appropriazione
A febbraio la regione più ricca e popolosa d’Italia avrà un nuovo presidente.

La giunta guidata da Roberto Formigoni è stata travolto dagli scandali giudiziari. Molti assessori sono inquisiti non solo per essersi arricchiti in modo illecito ma anche per aver cercato consenso illecitamente.

E’ uno scenario già visto nel 1992: la politica usa i soldi pubblici per creare consenso e il voto per disporre dei soldi pubblici.

In Lombardia Formigoni ha creato un vero e proprio sistema di potere che si finanzia con soldi pubblici, usati per alimentare il consenso politico, facendo di Comunione e Liberazione e di una miriade di imprese ad essa collegate il centro di tale sistema.

Intendiamoci, tutto o quasi quello che ha fatto Formigoni in 17 anni è legale. Ma non c’è dubbio che spesso la Regione Lombardia ha forzato le regole, con gare d’appalto costruite su misura per favorire gli amici.

Non sono mancate, però, le illegalità e i comportamenti sospetti. Basta ricordare il fallimento dell’ospedale San Raffaele, dove un chiacchieratissimo sacerdote ha lasciato una montagna di debiti in carico a un ospedale che era ilfiore all’occhiellodella sanità lombarda.

O basterebbe considerare il caso poco noto di don Mauro Inzoli, finito agli arresti domiciliari per appropriazione indebita. Vicenda di cui si sa poco o nulla come del nome del sacerdote legato a Comunione e Liberazione e, fino a un anno fa, presidente del Banco Alimentare.

Tutto lascia intendere che sotto la maschera di efficienza della Lombardia di Formigoni si possa nascondere più di un buco nero.

Cosa succederà con il prossimo presidente della Lombardia? E cosa succederà all’economia italiana se, nella regione più ricca, si scoprissero conti peggiori del previsto, debiti nascosti, imprese in difficoltà ?

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