Busto Arsizio Suor Mariangela sceglie di non parlare

La religiosa accusata di aver abusato per anni di una giovane educatrice della parrocchia di Sant’Edoardo, poi suicidatasi, si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti al gip e al magistrato

Suor Mariangela Farè ha scelto la via del silenzio, la religiosa accusata di aver violentato per anni e perseguitato una giovane catechista della parrocchia di Sant’Edoardo poi suicidatasi nel giugno dello scorso anno. La donna si è presentata questa mattina al secondo piano del palazzo del Tribunale di Busto Arsizio insieme al suo avvocato Raffaella Servidio e ad attenderla fuori c’erano alcuni parenti e una suora. L’interrogatorio è durato pochi minuti in quanto la linea difensiva scelta non ha permesso di porre le domande che da giorni il magistrato titolare dell’indagine Roberta Colangelo e il giudice per le indagini preliminari vorrebbero porgli in merito al rapporto con la ragazza di 27 anni.

La suora, a detta del suo legale, è apparsa comunque tranquilla e lucida ma la scelta di non parlare sarebbe dovuta a quella che l’avvocato ha definito “lacune nelle indagini che non chiariscono molti aspetti di questa vicenda”. Nel frattempo c’è preoccupazione anche tra i genitori dei ragazzi e delle ragazze che hanno frequentato la parrocchia negli anni in cui la suora ha prestato servizio al centro Primavera di Sant’Edoardo. Una mamma, infatti, ha scritto una lettera a Varesenews chiedendo di far luce sulla vicenda e dicendosi preoccupata per quanto possa essere accaduto anche a suo figlio.

LA LETTERA – “Come è stato possibile che una donna così disturbata gestisse il Centro Primavera, pre e post scuola del quartiere di Sant’Edoardo, in quegli anni affollatissimo di bambini di 3 scuole elementari e una media. Sembrerebbe che sia stata scoperta e cacciata da un giorno all’altro, ma se così è perchè nessuno ha fatto nulla? Perché si sarebbero limitati a spostarla in un altro luogo sempre a contatto con adolescenti? Tutte le mattine mettevo lo zainetto sulle spalle di mio figlio che nel 1998 frequentava la prima elementare e lo accompagnavo direttamente nella tana dell’orco! Abbiamo dovuto aspettare quasi 15 anni per sapere che portavamo i nostri figli non in un ambiente sicuro e protetto, ma in un luogo di abusi!” – scrive la donna in una lettera di fuoco.

Le domande sono tante e le risposte poche, anche dalle gerarchie ecclesiastiche. Ora si sa che il parroco di allora aveva informato i suoi superiori dei suoi sospetti sulla donna e aveva ottenuto il trasferimento della suora a Catania, poi tornata a a Milano meno di un anno dopo. Un particolare emerso dagli scritti della giovane vittima degli abusi, però, farebbe pensare alla possibilità che si trattasse di un caso isolato: “Vuole me e non le altre” – scriveva sul suo diario quasi a far pensare che in quel rapporto la vittima si fosse sacrificata per salvare altre ragazze. Ora gli inquirenti stanno lavorando sui materiali informatici sequestrati a suor Mariangela, forse da quel computer potrebbero emergere novità interessanti.
16/11/2012
or.ma.orlando.mastrillo@varesenews.it

http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=248263

Busto Arsizio
Suora arrestata, i parrocchiani: “Sparì all’improvviso”
Per le vie del rione nessuno vuole commentare la notizia dell’arresto della religiosa accusata di violenze e abusi su una ragazza che poi si è suicidata. In pochi la ricordano e c’è anche chi non crede alle accuse
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Nessuno ha voglia di parlare lungo le vie del quartiere Sant’Edoardo. La notizia della suora arrestata a seguito degli abusi perpetrati dal 1997 al 2011 nei confronti di una ragazza che si è suicidata nel giugno dello scorso anno, ha colto tutti alla sprovvista. Oggi nessuno lo ammette ma ciò che tutti pensavano all’epoca era che il suicidio fosse stato causato dal presunto rapporto tra la ragazza e un Vicario Parrocchiale, Don Alessandro, che pochi mesi dopo era stato trasferito a Sesto San Giovanni. In molti parlavano anche di una presunta gravidanza della giovane (mai dimostrata, ndr) che, con il suo estremo gesto, avrebbe deciso di porre fine alla vicenda tanto mormorata nel quartiere. «La gente che deve parlare per niente, tanto per parlare, e senza preoccuparsi delle conseguenze che possono avere le stronzate dette, mi fa veramente incazzare!», scriveva la ragazza sul proprio profilo Facebook un mese prima di impiccarsi.
E con questa ricostruzione dei fatti la comunità aveva archiviato la storia, almeno fino ad oggi. Camminando per le strade del rione, infatti, in molti rimangono senza parole davanti alla nuova storia che la magistratura bustocca sta scrivendo. Gli abusi, il trasferimento della suora, le persecuzioni, il suicidio e le manette. «Quando era arrivata questa suora tutti eravamo contenti» ricorda una signora la cui figlia proprio in quegli anni frequentava l’oratorio «perchè era una ventata di giovinezza nel quartiere». E lo stupore è stato tanto quando «durante una domenica, a messa, ci avevano comunicato che sarebbe stata trasferita». La motivazione? «Era una questione legata a studi non ancora terminati», aveva detto il parroco dal pulpito.
Sono tanti, comunque, quelli che non hanno nessuna voglia di parlare ma, tra i tanti, c’è anche qualcuno che proprio non ci crede. «La storia che so io è diversa» racconta un anziano signore che abita proprio dietro alla chiesa e incalza: «Voi come credete di conoscere la verità? E come fate a sapere che che quelle provesono vere? Quella suora aveva un’intelligenza fuori dalla norma».
14/11/2012
Marco Corsoredazione@varesenews.it

http://www3.varesenews.it/busto/suora-arrestata-i-parrocchiani-spari-all-improvviso-248082.html

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