Sacerdote di Lanciano indagato per violenza sessuale su un ragazzo

Un sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è indagato dalla Procura per violenza sessuale ai danni di un giovane. Circa un anno fa subì un pestaggio davanti all’abitazione del suo accusatore
di Redazione – 8 novembre 2012

Un sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è indagato dalla Procura del capoluogo frentano per violenza sessuale nei confronti di un giovane di 27 anni.

Un episodio che, stando a quanto si apprende, sarebbe avvenuto nel corso di un viaggio alle Isole Canarie giustificato come pellegrinaggio.

Il prete, 36enne, era stato allontanato dalla Curia arcivescovile quando, nell’ottobre 2011, subì un pestaggio davanti all’abitazione del suo accusatore, un frequentatore della sua parrocchia, la cui famiglia ha poi sporto denuncia. Nell’aggressione il prete riportò la frattura di un braccio e della mandibola.

Sulle indagini a Lanciano c’è il massimo riserbo da parte della Procura e del pm titolare, Rosaria Vecchi.

Ne frattempo l’ex parroco è tornato in città: dal primo novembre è assistente del cappellano dell’ospedale “Renzetti” e canonico della Cattedrale. L’arcivescovo della diocesi Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, commenta così il fatto all’Agi: “Sono alla ricerca della verità nella carità, come diceva San Paolo. In uno stato di diritto fino a prova contraria si è innocenti, aspettiamo tenendo gli occhi aperti e mettendoci a totale disposizione della magistratura”.

http://www.chietitoday.it/cronaca/sacerdote-lanciano-indagato-violenza-sessuale.html

Lanciano, sacerdote indagato per violenza sessuale su un giovane
Giovedì, 8 novembre 2012 – 13:49:00

La Procura di Lanciano ha aperto un’indagine su un sacerdote, fino a qualche tempo fa in servizio presso una chiesa cittadina, accusato di aver abusato di un giovane che frequentava la parrocchia. Il reato ipotizzato è violenza sessuale e, secondo gli inquirenti, il ragazzo sarebbe stato molestato e importunato dal parroco. A sporgere denuncia è stata la famiglia del giovane.

A fare imboccare il filone delle molestie fu un’aggressione subita dal parroco circa un anno fa. Alcune persone lo malmenarono brutalmente, costringendolo a ricorrere alle cure dell’ospedale per fratture alla mandibola e ad un braccio e tumefazioni al volto.

Il fatto risale a una notte di ottobre del 2011, quando il prete si trovava, inspiegabilmente, all’esterno di un’abitazione nella contrada di Villa Andreoli. Era quella dove abitava il 27enne frequentatore della parrocchia, il quale all’inizio sarebbe rimasto conquistato dalla forte personalità del prete.

Ci sarebbero stati anche dei viaggi, in gruppo o da soli, in Grecia, alle isole Canarie e in Brasile, giustificati ufficialmente come pellegrinaggi, ma quando le attenzioni si erano rilevate di tutt’altra natura il giovane, all’epoca fidanzato, si era allontanato dalla parrocchia e in particolare dalla congregazione Legio sacrorum cordium, devota al culto dei tre sacri cuori di Giuseppe, Maria e Gesù, di cui il prete faceva parte. Nel tentativo di far riavvicinare il giovane alla chiesa, il sacerdote lo avrebbe vessato e importunato, almeno fino all’aggressione dell’ottobre 2011, quando venne malmenato fuori dalla casa del giovane.

Le indagini sulla “strana” aggressione – all’epoca si ipotizzò anche che fosse stato vittima di un gruppo di tossicodipendenti – sono andate avanti e hanno riguardato anche i tabulati telefonici. Il materiale è al vaglio della Procura, che mantiene il più stretto riserbo sulla delicata vicenda. In attesa degli sviluppi dell’inchiesta è anche la Chiesa frentana.

Dopo l’episodio dell’aggressione, la Curia arcivescovile ha allontanato dalla città il sacerdote, il quale è stato prima ospitato in una comunità religiosa e successivamente è tornato nel suo Paese d’origine. Da circa un mese l’ex parroco ha fatto ritorno a Lanciano. L’orientamento generale della Curia è quello di stare vicino a un “figlio che vive un momento di confusione”, ma sempre in attesa di quelle che saranno le decisioni della magistratura.

Don Andrea e’ rientrato in diocesi dopo un periodo di ritiro di un anno – spiega l’arcivescovo Cipollone – dal primo novembre e’ assistente del cappellano dell’ospedale di Lanciano, don Mario, e canonico della Cattedrale di Lanciano”. Il parroco è stato lontano da Lanciano per un anno, prima in Umbria e poi in Brasile, suo paese d’origine, subito dopo il pestaggio. A don Andrea è stato chiesto, inoltre, di non essere più assistente spirituale dell’associazione Legio Sacrorum Cordium, i cui incontri si tenevano nella chiesa di Sant’Agostino dove il sacerdote è stato parroco fino all’ottobre dello scorso anno. Intanto, da qualche mese ormai, la chiesa di cui era guida il sacerdote indagato non fa più parrocchia a sé, ma è stata accorpata alla cattedrale della Madonna del Ponte.

http://affaritaliani.libero.it/abruzzo/lanciano-sacerdote-indagato-per-violenza-sessuale-su-un-giovane.html

L’INCHIESTA
Violenza sessuale, sacerdote di Lanciano indagato dalla procura
L’Arcivescovo si dice tranquillo e «prudenzialmente» ha già affidato nuovi incarichi al prete

LANCIANO. Avrebbe violentato un giovane di 27 anni durante un viaggio a Tenerife. Sarebbe anche poi stato malmenato brutalmente riportando gravi lesioni. Al centro dello scandalo un prete brasiliano di Lanciano.

Il sacerdote della diocesi Lanciano-Ortona è oggi indagato dalla Procura di Lanciano per violenza sessuale ai danni di un giovane del luogo. Si tratta di don Andrea Leite Siqueira Facchini, 36 anni brasiliano, secondo quanto è trapelato avrebbe importunato un 27enne che frequentava la parrocchia di Sant’Agostino e l’associazione spirituale Legio Sacrorum Cordium (devota ai tre sacri cuori di Maria, Giuseppe e Gesu’ ndc) di cui don Andrea era rispettivamente parroco e assistente spirituale.
La violenza sessuale sarebbe avvenuta nel corso di un viaggio a Tenerife (Isole Canarie) che il giovane avrebbe offerto al sacerdote.
Massimo riserbo da parte della Procura di Lanciano e dal pm titolare dell’indagine, Rosaria Vecchi. Il sacerdote di origini brasiliane e’ stato parroco di Sant’Agostino, dove si tenevano gli incontri della Legio Sacrorum Cordium, fino a ottobre dell’anno scorso. Attualmente il sacerdote e’ canonico della Cattedrale di Lanciano e assistente del cappellano dell’ospedale Renzetti di Lanciano, dopo essere stato in ritiro lontano dalla diocesi per circa un anno in seguito al pestaggio che subi’ in una notte di ottobre 2011 nell’abitazione del giovane che avrebbe molestato e importunato. In quel pestaggio, don Andrea riporto’ la frattura di un braccio e della mandibola.
All’agenzia Agi, l’arcivescovo della diocesi Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone, è chiaro: «sono alla ricerca della verita’ nella carita’, come diceva San Paolo. In uno stato di diritto fino a prova contraria si e’ innocenti, aspettiamo tenendo gli occhi aperti e mettendoci a totale disposizione della magistratura».
«Don Andrea e’ rientrato in diocesi dopo un periodo di ritiro di un anno – spiega l’arcivescovo Cipollone – dal primo novembre e’ assistente del cappellano dell’ospedale di Lanciano, don Mario, e canonico della Cattedrale di Lanciano. «Prudenzialmente» don Andrea e’ stato lontano da Lanciano per un anno, prima in Umbria e poi nel suo paese in Brasile, dopo il pestaggio che subi’ in una notte di ottobre dello scorso anno proprio davanti l’abitazione del giovane che lo avrebbe denunciato per violenza sessuale. Sempre «prudenzialmente», a don Andrea e’ stato chiesto di non essere piu’ assistente spirituale dell’associazione Legio Sacrorum Cordium, i cui incontri si tenevano nella chiesa di Sant’Agostino dove il sacerdote e’ stato parroco fino all’ottobre dello scorso anno.

http://www.primadanoi.it/news/cronaca/534808/Violenza-sessuale–sacerdote-di-Lanciano.html

Lanciano, abusi sessuali su un giovane indagine sul prete picchiato
Il vescovo: «Decideremo alla fine dell’inchiesta». Una storia ancora tutta da chiarire
LANCIANO – «C’è tutta la mia disponibilità affinchè si faccia massima chiarezza e si giunga ad accertare la piena verità dei fatti. Sono a disposizione della magistratura perché la verità, nella carità, come dice San Paolo,prevalga nei confronti di ogni protagonista della vicenda. Per il momento il sacerdote resta al suo posto, aspettiamo l’esito dell’inchiesta e poi valuteremo i provvedimenti da adottare».
Commenta così, con la massima serenità, l’Arcivescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone la notizia diffusa in tutta la città di un’indagine penale che coinvolge don Andrea Facchini, prete accusato di un presunto abuso sessuale nei confronti di un parrocchiano.

Il sacerdote, 38 anni, di origine brasiliana, è stato tirato in ballo da un giovane di 27 anni, un fedele che frequentava la sua chiesa, il quale ha sporto denuncia raccontando che in diverse occasioni il parroco lo avrebbe sessualmente importunato. Atteggiamenti lascivi avvenuti anche durante un paio di vacanze al sole, in rinomate località all’estero, fatte sia in gruppo che da soli.

La presunta vittima, che si è detta molto turbata per l’accaduto (tra l’altro, il ragazzo è fidanzato), riferirebbe anche di essere stato soggiogato dalla forte personalità del parroco, all’epoca dei fatti in servizio ministeriale in una chiesa di uno dei quattro quartieri storici di Lanciano.

Sugli episodi contestati sta cercando di fare piena luce il sostituto procuratore Rosaria Vecchi, che ha disposto anche l’acquisizione dei tabulati telefonici relativi alle utenze dei due protagonisti di questo caso giudiziario. La stessa procura sta in ogni modo verificando se i fatti denunciati dal giovane corrispondano appieno ai termini descritti nella querela: una cosa è l’abuso sessuale, un’altra è la molestia verbale, anche se prolungata nel tempo.
In passato don Andrea si trovò protagonista di un’altra particolare vicenda. La notte tra il 27 e 28 ottobre 2011 rimase vittima di una brutale aggressione, avvenuta per opera di più persone, subìta nei pressi dell’abitazione del giovane denunciante, nella periferia di Lanciano. A trovarlo ferito al volto e in tutto il corpo furono i carabinieri.

A seguito del brutale episodio la Curia frentana dispose l’allontanamento del parroco, il quale per un periodo di tempo soggiornò in un monastero; quindi tornò a Lanciano con incarico presso un’altra chiesa.
In due anni di attività pastorale il vescovo Cipollone ha marcato in modo evidente una fitta rotazione di parroci tra le varie parrocchie della Diocesi, sia per rinnovare e rinvigorire l’aspetto spirituale dei fedeli sia per evitare anche quelli che definisce «attaccamenti terreni». Del resto questa estate un altro giovane prete è stato costretto a lasciare la sua parrocchia per il sospetto di una relazione con una donna sposata, troppo invadente.
Giovedì 08 Novembre 2012 – 15:18

http://www.ilmessaggero.it/abruzzo/lanciano_abusi_sessuali_prete/notizie/230484.shtml

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