FANO, ABUSI SESSUALI SU UNA MINORE: IN MANETTE PARROCO 43ENNE

Pedofilia, arrestato prete a Fano è il portavoce del vescovo locale
Don Giangiacomo Ruggeri arrestato per presunti abusi su una ragazzina minorenne. 43 anni, è parroco della Chiesa di Santa Maria in Orciano. La solidarietà dell’alto prelato alla vittima degli abusi
Lo leggo dopo
FANO (PESARO URBINO) – Ancora uno scandalo della pedofilia che vede coinvolto il mondo ecclesiastico. Questa volta ad essere stato arrestato, per presunti abusi su una minorenne, è il portavoce del vescovo di Fano (Pesaro Urbino), don Giangiacomo Ruggeri. 43 anni, l’uomo è parocco della Chiesa di Santa Maria in Orciano e portavoce di monsignor Armando Trasarti.

Gli agenti hanno eseguito oggi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura. L’inchiesta per i presunti abusi è coordinata dal procuratore di Pesaro Manfredi Palumbo. Stando alle poche notizie che trapelano, la ragazzina che avrebbe subito abusi da parte del sacerdote ha solo 13 anni. Don Ruggeri, sospeso “da ogni ministero pastorale”, è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro, in isolamento. Nessun commento sull’indagine da parte del procuratore Manfredi Palumbo, nè del questore Italo D’Angelo. “C’è il segreto istruttorio” dicono entrambi.

La notizia dell’arresto del sacerdote è trapelata in città solo nel pomeriggio, accolta con sgomento a Fano e nella piccola comunità parrocchiale di Orciano. Il vescovo di Fano si è chiuso nella sua stanza e al momento non nessuno ma ha espresso “sconcerto e dolore per la gravità dell’accaduto e piena solidarietà a chi è stato oggetto di abuso”.

Il suo vicario, monsignor Giuseppe Tintori, liquida i cronisti con un “non so nulla. Arrivederci…”. Altri, sacerdoti e laici, pur sotto choc, abbozzano una difesa. “Don Giangiacomo è una persona stimata da tutti, ha lavorato tanto per i giovani, è nato nel mondo scout, non può aver fatto una cosa del genere” mormora Domenico, un laico che si dà molto da fare in diocesi. Dello stesso tenore le parole di un sacerdote, Antonio: “Non c’era alcun sospetto, non è possibile, non posso credere a una notizia così”.

Don Ruggeri, originario di Fossombrone, è giornalista pubblicista e svolge anche l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali. Di bell’aspetto, dal 2007 è anche assistente ecclesiastico regionale dell’Associazione cattolica Guide e Scout d’Europa, branca Scolte. Parroco di Santa Maria a Orciano dal 2008, dal 1994 al 2000 è stato vice parroco presso la parrocchia S. Famiglia in Fano. Ha insegnato religione cattolica nel Liceo classico, linguistico e artistico di Fano fino al 2000.

Nel 1996 è stato nominato direttore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale giovanile, un incarico che ha retto fino al 1999. Rientrato nella diocesi di Fano nell’ottobre del 2002 dopo l’esperienza alla Cei, è stato nominato direttore del Centro Diocesano Vocazioni. Giornalista iscritto all’albo dei pubblicisti dal 2003, e scrittore, collabora anche con “Avvenire”, il quotidiano della Cei.

E’ docente di Teologia e Pastorale della Comunicazione e responsabile dell’Ufficio stampa dell’Istituto Teologico Marchigiano. Ha una licenza in teologia pastorale, nel settore della Teologia della comunicazione, nel 2007, presso la Pontificia Università Lateranense in Roma. Dal 2010 insegna Teologia della comunicazione ed Etica dei new media presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” di Rimini. Da un anno amministra anche la parrocchia di Santa Lucia in Piagge.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/1…54/?ref=HREC2-6

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