Sul vescovo Lafranconi si decide il 2 maggio

Sul caso ‘abusi’ in parrocchia

Savona. Verrà esaminata dopodomani in tribunale a Savona la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dalla Procura al termine delle indagini sull’ex vescovo di Savona, Dante Lafranconi, ora a capo della diocesi di Cremona, accusato di aver “coperto&rdquo o comunque di non aver impedito ad un parroco savonese di commettere abusi sessuali su minori. L’udienza è stata fissata dal giudice Fiorenza Giorgi.
L’ex vescovo della diocesi di Savona Dante Lafranconi, assistito dall’avvocato Domenico Chirò, era stato indagato per non aver evitato a don Nello Giraudo, non più sacerdote, di mettere in atto i suoi gesti di pedofilia nei confronti di minori legati agli scout e al mondo cattolico. Una accusa che sembrava destinata a cadere dopo la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura savonese. Sull’ex presule di Savona grava l’ipotesi di reato di omertà. Non avrebbe, secondo l’accusa che gli rivolge Francesco Zanardi della Rete L’Abuso, segnalato ai superiori alcuni casi di pedofilia e abusi sessuali.
Dunque il gip di Savona dovrà decidere se archiviare per prescrizione o no il fascicolo, piuttosto corposo, dopo la raccolta di documenti sul caso da parte della rete l’Abuso. Una storia che si trascina da parecchi anni, sul quale potrà essere fatta chiarezza, anche per quel che riguarda le responsabilità dei vescovi savonesi, fra i quali monsignor Lafranconi fra 1991 e 2001. Era l’attuale vescovo di Cremona responsabile della diocesi di Savona anche nel 2003, come sostiene l’accusa? In tal caso la prescrizione non scatterebbe.
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