Decine di suicidi in Australia, dopo abusi di preti cattolici

Si parla di almeno 40 morti suicidi a causa di violenze sessuali subite da un prete cattolico a Melbourne, in Australia
di Beatrice Niciarelli 16 aprile 2012 11:30

Suicidi in Australia dopo abusi di preti cattolici

E’ salito a cinque il numero dei suicidi (forse addirittura a otto), a seguito di presunti abusi sessuali subiti da un prete cattolico. Siamo in Australia e le violenze risalgono a un periodo compreso tra il 1960 e il 1980. Ai suicidi, venuti alla luce grazie alle ricerche di un avvocato (che segue casi di pedofilia) di nome Judy Courtin, si devono aggiungere almeno altri 40 casi, sempre causati da violenze subite in giovane età e provate dalla polizia in un rapporto presentato anche al premier Ted Baillieu.

Il quotidiano The Age annuncia che il governo sta avviando un’indagine, con la costrizione forzata delle testimonianze sotto giuramento e volta a scoprire tutti gli abusi commessi sui minori da parte di religiosi. L’avvocato Courtin, che sta svolgendo anche una ricerca universitaria sugli abusi della chiesa cattolica, ha scovato un gran numero di suicidi (tra i cinque e gli otto), tutti riconducibili a padre Ronald Pickering. Il prete non si trova più in Australia, ha infatti lasciato il Paese nel 1993, prima dell’incriminazione. All’epoca, prestava servizio nella parrocchia di Melbourne e le vittime erano tutti cherichetti o membri del coro parrocchiale. I bambini, all’epoca, frequentavano la parrocchia anche tramite i genitori, che si sentivano sicuri a lasciare i piccoli in mano ai religiosi, per attività di gioco o di sport.

Denis Hart, arcivescovo di Melbourne, non crede che questi suicidi possano essere correlati all’operato della chiesa e ripete che le sole informazioni in possesso dell’accusa sono quelle presenti nei giornali e nulla più. Vere connessioni tra padre Pickering e i suicidi mancano di fondamento, non ci sono, questo proverebbe l’innocenza dell’imputato. Un motivo che non impedisce comunque l’opinione pubblica di risentirsi ancora, per l’ennesimo caso di presunti abusi sessuali da parte di persone che hanno dedicato la loro vita a Dio. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Decine di suicidi in Australia, dopo abusi di preti cattolici

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