Le Iene. Scandalo prete pedofilo a Marano

“Le Iene” nota trasmissione televisiva in onda sull’emittente nazionale Italia Uno nella serata del 29/03/2012 ha fatto capo a Marano, comune di Napoli, e precisamente nella Chiesa di Santo Spirito di Via Piave scovando così un “sacerdote” col chiodo fisso del sesso

Il servizio curato dallo storico inviato Giulio Golia pone alla ribalta, ancora una volta, episodi di pedofilia da parte di preti all’interno dei luoghi di culto. Questa volta però, il servizio andato in onda è davvero scioccante, tanto da far rabbrividire anche il più scettico telespettatore.

Protagonista della storia è il parroco del paese, Don Francesco De Vivo, uomo noto già in passato per le sue idee e richieste stravaganti riguardanti il sesso. Il servizio ha inizio ed il tutto avviene con la complicità di tre ragazzi del posto che muniti di telecamera nascosta si sono recati presso l’edificio chiedendo aiuto e conforto proprio al parroco.
In tutti e tre i casi il “prete” mostra sempre lo stesso atteggiamento, predicando i suoi sermoni evangelici, la parola di Gesù e cominciando subito dopo a far riferimento al sesso con parole estremamente volgari e sicuramente non rispettose dell’abito indossato. Ma l’uomo, ignaro di essere ripreso da il peggio di se proprio con l’ultimo ragazzo, quando dopo aver chiesto particolari sull’anatomia del ragazzo e chiesto baci ed abbracci, lo invita ad andare in sacrestia. Giunti sul posto l’uomo con disinvoltura si abbassa i pantaloni, infastidendosi al rifiuto del ragazzo.
A questo punto, l’inviato Giulio Golia, scovato il prete inizia a seguirlo per le strade della città sotto lo sguardo dei fedeli consapevoli ma finti ignari di cio che stava accandendo. Il sacerdote dopo aver negato tutto minaccia anche di chiamare le forze dell’ordine e poi sparisce sotto lo sguardo esterefatto del povero Giulio che giustamente lo invita alla pensione anticipata.
Un servizio che fa scalpore ma ciò che ancora di più desta preoccupazioni è l’atteggiamento della Chiesa chiusa nel suo silenzio come se il filmato non fosse mai esistito. L’auspicio è che questo essere possa essere allontanato da quella che non è più una missione religiosa.

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