L’ex parroco di Murazzano trasferito a Biella: nel carcere di Busto Arsizio rischiava la vita

 mercoledì 28 marzo 2012, 21:03
Don Martin è accusato di atti sessuali nei confronti di una minore, i carcerati potrebbero “fargliela pagare”. Gli avvocati: “Al vaglio una scelta processuale adeguata”

Rimanere nel carcere di Busto Arsizio potrebbe essere pericoloso per don Martin, il parroco di Murazzano accusato di atti sessuali nei confronti di una sua parrocchiana minorenne. Per questo nel tardo pomeriggio di mercoledì è stato trasferito a Biella. “Per il codice non scritto dei carcerati – spiega il procuratore capo di Mondovì Maurizio Picozzi – chi si macchia di reati sessuali, soprattutto se le vittime sono bambini, corre il rischio di subire angherie anche pesanti”.

Intanto dopo la convalida del Gip di Busto Arsizio – competente per territorio visto che don Martin è stato arrestato a Linate, mentre stava salendo su un aereo per tornare in India – anche il collega monregalese ha fatto altrettanto. “Nei prossimi giorni – aggiunge il procuratore capo – andremo a Biella ad interrogare per la prima volta l’indagato, anche se la volta scorsa si è avvalso della facoltà di non rispondere”.

Da qualche giorno il parroco di orini indiane ha assunto per la sua difesa due legali di fiducia, entrambi di Mondovì, Antonio Viglione e Giorgio Giacardi.

“Il nostro cliente – spiega Viglione – si è avvalso della facoltà di non rispondere quando ancora non ne avevamo assunto la difesa. Abbiamo già avuto un incontro con la procura e parlato con il nostro assistito. Ora stiamo studiando il fascicolo per imbastire una linea difensiva e soprattutto per impostare una scelta processuale adeguata”.

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