La TV privata locale di Teleclub Italia aveva anticipato lo scoop de Le Iene 5 giorni fa

domenica 25 marzo 2012 0 commenti (0) Condividi con Facebook
categoria: Cronaca
Allarme bomba e inchiesta delle “Iene” nella chiesa dello Spirito Santo
La telefonata anonima potrebbe essere collegata all’inchiesta svolta dalla nota trasmissione

di Fabio Sardo
Marano. Panico e tanta paura questa mattina nella chiesa dello Spirito Santo di via Piave a Marano. Un allarme bomba ha costretto le forze dell’ordine ad evacuare l’edificio. Fortunatamente l’allarme è risultato falso. Questo è il secondo allarme bomba in città, dopo quello alla sede distaccata del Tribunale, in poco più di due mesi. Probabile, però, che l’allarme di oggi nella chiesa sia da accostare al recente servizio d’inchiesta svolto da una troupe della nota trasmissione “Le Iene”, che starebbe indagando su presunti casi di pedofilia. Una chiesa, quella dello Spirito Santo, già nota alla Curia per alcune segnalazioni, che avrebbero spinto la Diocesi napoletana a chiedere il trasferimento dell’attuale parroco, che però non avrebbe accettato e si sarebbe opposto al trasferimento.
Fabio Sardo

www.teleclubitalia.it/articolo.asp?id=7046

Allarme bomba alla parrocchia Spirito Santo
Marano, saltate due messe artificieri a lavoro: era un falso allarme
di Angelo Covino

Le indagini dei carabinieri
MARANO. Sarà l’opera di un buontempone o dietro c’è dell’altro? Il fatto certo è che i fedeli della Parrocchia Spirito Santo di via Piave, non hanno potuto partecipare alla santa messa di mezzogiorno e a quella delle 13, perché in sacrestia in mattinata è giunta una telefonata con la quale un anonimo annunciava la presenza di un ordigno esplosivo in chiesa. Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri della tenenza di Marano con il tenente Fabio Alfieri e il maresciallo Luigi Molaro che hanno delimitato l’area ed eseguito una prima ed attenta ricognizione. Dell’ordigno, però, nessuna traccia. E mentre gli investigatori sono stati a lungo impegnati in via Piave, altre strade della città sono state naturalmente sguarnite. E’ forse questo quello che voleva l’anonimo interlocutore? Ovviamente questa è solo un ipotesi che viene valutata dai militari insieme a quella del gesto per arrecare un disturbo al parroco Franco De Vivo. Gli investigatori vanno avanti. Per Marano comunque è stata una domenica insolita. Mai una chiesa è stata fatto oggetto di simili scherzi. Il traffico nei pressi della chiesa di via Piave è rimasto paralizzato dando così un gran da fare agli agenti della polizia locale. In parrocchia si sono recati anche il vice sindaco Gaetano Bonelli, l’assessore alla polizia urbana Crescenzo Coppola e il comandante dei vigili Capitano Costa Brigida. Un fatto quello accaduto ieri che ha suscitato sdegno tra i fedeli: alcuni hanno proposto anche l’istituzione di un comitato per la difesa della parrocchia. In chiesa ci sono stati momenti di paura e di sgomento. Paura per l’incolumità personale e sgomento per il fatto che in più di trent’anni nessuna messa in questa parrocchia aveva mai subito un minuto di ritardo; annullarne due ha rappresentato nella comunità sicuramente un fatto incredibile. “Quanto accaduto ieri – dichiara il Prof. Emilio Basile – vicario della Scuola Media Statale “S. Di Giacomo” di Qualiano e delegato alla Pubblica Istruzione del Comune di Marano, non è una semplice burla ma sembra un vero e proprio accanimento nei confronti del parroco e della parrocchia. Questo fatto è solo un tentativo inutile per distruggere quanto Don Francesco De Vivo ha costruito durante gli ultimi trent’anni in questa comunità”. Per il vice sindaco Gaetano Bonelli: “Si è trattato di un ennesimo atto di sciacallaggio ancor più odioso in quanto è stato coinvolto un luogo di culto. Evidentemente queste operazioni come è avvenuto recentemente per l’allarme bomba al Tribunale di Marano, hanno una chiara matrice depistatoria e mi dico certo che il tutto sia al vaglio degli inquirenti. Desidero – conclude il vice sindaco Bonelli – esprimere un vivo apprezzamento ai carabinieri della tenenza di Marano, agli artificieri e ai nostri uomini della polizia municipale i quali si sono immediatamente attivati dando ancora una volta prova di efficienza”. Subito dopo il fatto da più parti si è sentita ripetere la stessa voce: questo è un attacco al parroco.

www.internapoli.it/articolo.asp?id=23313

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