Gesuiti. Pedofili in Germania, covo di froci in Italia, Viaggio tra abusi e repressioni nella Compagnia di Gesù

20/03/2012
Gesuiti: Pedofili in Germania, covo di froci in Italia

Un totale di 46 persone tra sacerdoti, insegnanti laici ed educatori dell’ordine dei Gesuiti in Germania sono sospettati di aver commesso fino a 2005 casi di abuso sessuale e violenza contro i minori. Così dice il “documento finale”, preparato da una commissione indipendente che indagava, a partire da gennaio, i crimini, sistematicamente nascosti che vanno dagli anni 50 agli anni 80, nelle scuole gestite dai gesuiti. Il rapporto, presentato a Monaco di Baviera, raccoglie in circa 30 pagine il lavoro del comitato di questo mesi,coordinato dall’avvocato laico Ursula Raue, una esperta in materia di violenza contro i bambini. “In totale, 205 violenze sono da riferirsi ai Gesuiti e circa 50 altri casi ad altri ordini religiosi, la maggior parte cattolici“, scrive nella relazione la Raue. I casi segnalati sono avvenuti in sei istituti scolastici, tra cui il Collegio Canisius di Berlino (che è stato il primo a denunciare gli abusi lo scorso gennaio), una scuola di Sankt-Ansgar e il collegio Aloiskolleg, entrambi ad Amburgo. Dei 46 insegnanti orchi citati dalle vittime, in particolare 12 sono stati riconosciuti violentatori da un gran numero di studenti per un totale di 40 vittime. Le indagini su questi 12 presunti pedofili restano aperte, anche se sei di loro sono morti. Gli altri 34, così come si legge sul rapporto, sono stati citati da una persona. Ed è proprio la scuola dei Gesuiti Canisius a Berlino la prima ad aver resi pubblici nel mese di gennaio, i casi di abusi sessuali nei propri locali. Da allora, il Paese ha assistito ad uno stillicidio quasi quotidiano di denunce che hanno coinvolto alcune delle più prestigiose istituzioni scolastiche cattoliche fino a lambire anche il papa. L’avvocato Raue sostiene con prove certe che molte delle vittime alcune delle quali hanno ormai più di 70 anni e hanno raccontato la loro storia per la prima volta per tutta la vita hanno subito gravi conseguenze psicologiche dagli abusi cui sono stati sottoposti per anni da questi orchi pervertiti: “Esperienze di vita drammatiche, depressione, panico, problemi sessuali e difficoltà a relazionarsi con i partner“. Così è scritto nel rapporto della Rauer che ha usato parole dure per riferirsi al fatto che per decenni chi era al corrente, ha solo pensato a spostare o nascondere i responsabili delle violenze ignorando completamente le vittime. Ma la storia non finisce qui. In Italia, in un noto e prestigioso Collegio sempre gestito dai Gesuiti, si nasconde un’altra cruda realtà. Gli studenti che vi studiano sono omosessuali e vivono in coppia fissa, amandosi tra di loro, senza che nessuno dica niente, o faccia qualcosa per fermare questo scandalo ripugnante. I superiori che hanno una responsabilità sia civile che morale, sono a conoscenza di tutto, ma fanno finta di non sapere e vedere niente. Naturalmente tutta questa vicenda è gestita da due o più persone,( probabilmente preti), al suo interno, che sono considerate delle talpe e tengono sotto controllo tutta la situazione, o ogni provabilità di fuga di notizie. Quindi, noi cattolici, ci dobbiamo fidare di questi pretacci, pedofili, frocioni e pervertiti, che sfornano da questi covi di dannati? Spetta a voi la risposta.

http://sacerdotisposatioraitalia.myblog.it…-in-italia.html

 

Advertisements