Calasanzio, lo scandalo arriva in Vaticano

Genova – Lo scandalo Calasanzio arriva in Vaticano. Il documento in cui un ex docente dell’istituto religioso (uno dei più noti in città, gestito dai frati Scolopi in via Nino Cervetto a Cornigliano) accusa l’ex rettore Gianluca Depretto di ripetute molestie sessuali a danno di ragazzini, è stato trasmesso in gran segreto dieci giorni fa da Genova alla Santa Sede, precisamente alla Congregazione per la dottrina della fede.

Nella memoria, molto lunga e dettagliata, l’accusatore (oggi trentaseienne e residente in Lombardia) ribadisce di aver ricevuto avances omosessuali quand’era sedicenne – mentre Depretto aveva già superato la maggiore età – e frequentava il seminario. Non solo. Spiega come, pur trattandosi di fatti vecchi ormai di vent’anni, siano stati sistematicamente insabbiati nonostante lui li avesse segnalati già nel 2002.

Depretto, si duole l’ex seminarista, è invece sempre rimasto al suo posto, in mezzo ai giovani allievi. Almeno fino a pochi mesi fa, quando i vertici dell’istituto lo hanno allontanato poiché autore di alcune spese sospette con il bancomat dei frati, che gli sono costate pure una denuncia per appropriazione indebita e un’inchiesta in corso da parte della Procura.

La consegna al Vaticano dell’incartamento è stata confermata al Secolo XIX da Ugo Barani, Padre superiore degli Scolopi genovesi. Gianluca Depretto (lo assiste il noto penalista Alessandro Sola) si smarca: «Io non ho molestato nessuno. E voglio ribadire che, per quanto riguarda il periodo cui si fa riferimento, in seminario eravamo soltanto io e la persona che accenna alle molestie. Si tratta di parole infamanti e potrei denunciarlo».

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/03/08/APUBPK3B-calasanzio_vaticano_scandalo.shtml

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