Pedofilia: protesta vittime in Vaticano «Ancora troppi i silenzi della Chiesa»

Tre attivisti italiani iniziano sciopero della fame: «La Santa Sede non ci ascolta e non applica le linee guida per reprimere il fenomeno degli abusi da parte di preti»

ROMA – Silenziosa protesta sabato sera in via della Conciliazione. Sullo sfondo di San Pietro, un gruppo americano di vittime di abusi sessuali ha protestato «contro i silenzi del Vaticano sui preti pedofili». A distanza di un anno dal primo raduno, l’associazione americana «Survivors Voice» ha tenuto una manifestazione in difesa delle vittime dei sacerdoti pedofili vicino Castel Sant’Angelo.

«PIU’ FORTI SE UNITI» – «Se noi sopravvissuti stiamo uniti, siamo più forti e abbiamo più voce», annuncia l’associazione. La manifestazione dello scorso anno, che si tenne il 31 ottobre, fu piuttosto arrabbiata. Le vittime degli abusi continuano a chiedere alla Chiesa risposte più forti e incisive di fronte ai casi di pedofilia. Nei giorni scorsi anche due attivisti italiani, Francesco Zanardi dell’associazione L’Abuso, e Alberto Sala dell’associazione «Piccolo Alan» si sono presentati in Vaticano per chiedere un’udienza al Papa e l’applicazione di linee guida certe da parte della Chiesa.

A PIEDI DA SAVONA A S.PIETRO – «Non abbiamo avuto risposta – fanno sapere in un comunicato – e per questo da lunedì cominceremo uno sciopero della fame a oltranza». Sciopero della fame contro la mancata applicazione delle linee guida emesse dalla Santa Sede in materia di pedofilia anche da parte di Francesco Zanardi, portavoce della rete «l’Abuso».
Zanardi, che nelle scorso settimane si è recato a piedi da Savona al Vaticano per chiedere un aiuto concreto alle vittime dei sacerdoti pedofili, smetterà di alimentarsi lunedì 31 ottobre. Intanto negli Stati Uniti sta iniziando un nuovo èprocesso per abusi sessuali su minori ad opera di sacerdoti nella diocesi di Philadelphia e in Inghilterra lo scandalo pedofilia nella Chiesa si allarga e coinvolge anche la diocesi di Plymouth.

CONTROLLORE INDAGATO – La chiesa cattolica ha ordinato una revisione urgente della sua politica per la protezione dei bambini dopo che un suo funzionario laico – un ex assistente sociale incaricato di indagare su alcune accuse di abusi sessuali nella diocesi di Plymouth – è stato incriminato e arrestato per possesso di 4.000 immagini pedopornografiche. Il fatto che la chiesa avesse ingaggiato un presunto pedofilo proprio per un’indagine sulla protezione dei bambini incrementa il senso di crisi che già si respira nella chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles.
Il Vaticano ha ordinato una visita apostolica anche nell’abbazia benedettina di Ealing nell’ovest di Londra, nella cui adiacente scuola, St Benedict’s, sarebbero stati compiuti abusi sui bambini dagli anni Sessanta fino al 2009.

https://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_30/Protesta_antipedofili-americani-vaticano-1901993532136.shtml

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