«Addolorati e solidali con le vittime»,i somaschi dopo la bufera su don Vito

 Genova – Dopo la bufera che ha investito il collegio degli Emiliani di Nervi perché l’ex segretario, padre Vito Beatrice, è stato accusato di pedofilia da un ventiseienne di Roma che sostiene di essere stato circuito dall’età di 8 anni, la Comunità ha diramato una nota in cui chiarisce la sua posizione e il suo sentire. La pubblichiamo integralmente di seguito.

La comunità dei Padri Somaschi del Collegio Emiliani di Genova Nervi, venuta a conoscenza dell’accusa di pedofilia nei confronti del padre Vito Beatrice, relativa a gravi fatti che sarebbero avvenuti all’inizio degli anni Novanta, profondamente colpita e addolorata, esprime innanzitutto piena solidarietà al giovane e alla sua famiglia. Il presunto reato di cui è accusato il religioso, impiegato per anni nella segreteria scolastica del Collegio Emiliani e animatore culturale, è certamente da deplorare perché intacca i fondamenti del nostro progetto educativo che ha il suo fulcro nell’attenzione ai piccoli e agli ultimi, mortificando la nostra vocazione di “padri degli orfani” che si meritò il nostro santo fondatore, Girolamo Emiliani. Si intende offrire alla magistratura la massima collaborazione affinché si giunga al più presto ad appurare la verità dei fatti. Relativamente alla tempesta mediatica che si è abbattuta in questi giorni e che ha coinvolto la nostra comunità ci teniamo a sottolineare la netta distinzione fra i gravi fatti che potrebbero essere accaduti nei quali è coinvolto un uomo prima ancora che un religioso e ciò che l’istituzione scolastica del Collegio Emiliani ha rappresentato e rappresenta tuttora per le centinaia di famiglie che vi iscrivono i loro figli. Nonostante l’accaduto, oggi più che mai, ci teniamo a ribadire in maniera ancor più forte e sentita che il nostro progetto educativo, quello che ci è stato tramandato dalla Congregazione dei Padri Somaschi, rimane per noi un punto fermo e irrinunciabile: esso si concretizza oggi attraverso l’attuazione di diverse attività che hanno come obiettivo ultimo la crescita umana dei nostri studenti e l’attenzione costante su tanti aspetti della loro vita. Oggi, come già da qualche anno a questa parte, una esperta psicologa incontra periodicamente i nostri ragazzi e se necessario le famiglie per ascoltare i loro problemi e aiutare a superarli, collaborando con il corpo docente, laico e religioso, e con la Direzione del Collegio. Presso il nostro Istituto sono inoltre attivati progetti per i ragazzi con disturbi dell’apprendimento e neurolinguistici e si avviano i ragazzi alla solidarietà e al volontariato. Professori laici altamente qualificati e formati, oltre a trasmettere la loro cultura, si impegnano attivamente nell’ascolto e nel dialogo con gli studenti, prestando il loro servizio professionale anche in orari extra-scolastici, quando è necessario. Questo è e sarà l’Emiliani! Noi, comunità somasca dell’Emiliani, affronteremo uniti la prova con serenità e fiducia, certi che l’opinione pubblica comprenderà, al di là delle conclusioni della giustizia sul caso Beatrice, che i valori fondanti della nostra istituzione continueranno a splendere nonostante le difficoltà che in questo momento stiamo incontrando. Nonostante l’amarezza che facilmente si potrà leggere tra queste righe, ci sentiamo di ringraziare le tante persone che in questi giorni ci hanno manifestato con attenzione e sensibilità la propria stima, fiducia e comprensione per vicende umane che, direttamente o indirettamente, colpiscono nel profondo dell’animo chiunque si trovi a viverle.

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