Vittime abusi clero,denuncia sia obbligo Linee guida all’esame della Cei,chiesta commissione indipendente

01 ottobre, 15:37

Vittime abusi clero,denuncia sia obbligo (ANSA) – ROMA, 1 OTT – Non “parole vuote e pubblico rammarico” ma l’istituzione di una commissione indipendente, obbligo di denuncia e rimozione immediata del colpevole dallo stato clericale: sono alcune delle richieste fatte da un gruppo di vittime di abusi al Consiglio permanente della Commissione episcopale, che proprio in questi giorni sta esaminando una bozza di linee guida contro gli abusi.

Tra i firmatari dell’appello anche il gruppo che ha fatto ricorso alla Corte dell’Aja chiamando in causa anche il Papa.

www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cr…_696377526.html


Verità e giustizia per i sopravvissuti e le vittime degli abusi sessuali sui minori da parte del clero, dei religiosi e delle religiose della chiesa cattolica. Direttive CEI.

Sulle annunziate direttive della CEI sugli abusi sessuali sui minori nella chiesa cattolica il movimento di sostegno ai sopravvissuti e alle vittime chiede verità e giustizia.

Chiediamo che la CEI si dichiari favorevole e sostenga la richiesta dell’istituzione di una Commissione indipendente sui crimini sessuali sui minori da parte del clero, di religiosi e religiose cattolici in Italia. I membri di questa Commissione siano scelti tra giuristi, operatori sanitari, operatori dell’informazione, uomini di scienza di provata capacità, indipendenza e obiettività, con la rappresentanza di sopravvissuti e vittime.

Chiediamo che la CEI e la chiesa cattolica si adoperino affinché la Congregazione per la dottrina della fede assieme alle diocesi, le istituzioni, gli enti, le congregazioni e comunità religiose mettano a disposizione della Commissione, della magistratura e dell’opinione pubblica, nel rispetto delle consuete norme di garanzia, i loro archivi con tutte le notizie di reato perseguibili di ufficio sugli abusi sessuali sui minori da parte del clero, di religiosi e religiose, anche per quei reati caduti in prescrizione.

Chiediamo che le direttive CEI impongano alle autorità ecclesiastiche l’obbligo di denuncia delle notizie di reato perseguibili di ufficio. Obbligo da estendersi, tramite anche analoghe direttive della chiesa cattolica, ai membri della Curia Romana, ai responsabili diocesani e ai responsabili degli ordini, congregazioni e comunità religiose, fino a tutti i membri del clero, degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica.

Chiediamo che la CEI si faccia promotrice di direttive e norme che prevedano l’imprescrittibilità dei reati sessuali nei confronti di minori compiuti dal clero e da membri degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica, per evitare che i crimini restino impuniti.

Chiediamo che le direttive della CEI impongano la rimozione dallo stato clericale di tutti i responsabili di abusi sessuali su minori, seppur caduti in prescrizione, senza alcuna eccezione, rigettando l’infondata distinzione tra casi più gravi e meno gravi. Chiediamo che le direttive impongano le dimissioni di tutti i vescovi che, seppur informati degli abusi, non abbiano trasmesso le relative notizie di reato alla magistratura. Chiediamo altresì, alle massime autorità della chiesa cattolica, la destituzione da tutti gli incarichi, di qualunque genere essi siano (spirituali, di governo, pastorali ecc.), in Italia e nel governo della chiesa cattolica, del card. Bernard Francis Law.

Chiediamo che le direttive CEI impongano altresì alle diocesi, agli istituti di vita consacrata e alle società di vita apostolica di risarcire o indennizzare spontaneamente le vittime, in misura adeguata rispetto al danno subito. Questo perché il più delle volte il responsabile degli abusi non può e non vuole risarcire quello che la magistratura gli impone.

Chiediamo infine che la CEI promuova una seria e approfondita riflessione sul perché si verificano questi crimini sui minori nella chiesa cattolica. Crimini che non dovrebbero essere compiuti se i membri del clero, degli istituti di vita consacrata e delle società di vita apostolica si attenessero al rispetto della regola del celibato, del voto, dell’impegno e del vincolo alla castità. Chiediamo che la CEI operi una riflessione sul legame tra la repressione affettiva e sessuale del clero, di religiosi e religiose in genere e gli abusi da essi compiuti.

Questo perché sopravvissuti e vittime hanno bisogno di verità e giustizia e non di parole vuote e pubblico rammarico, che lasciano il tempo che trovano. Se veramente si vogliono ascoltare le vittime e i sopravvissuti, agendo di conseguenza, è necessario che tutto quanto chiediamo sia effettivamente attuato.

Associazione piccolo Alan ONLUS
Associazione sordi “Antonio Provolo” ONLUS
Democrazia Atea
Fondazione Protege A Tus Hijos
Il Dialogo – Periodico di cultura, politica, dialogo interreligioso
Rete L’ABUSO
Survivors Network of those Abused by Priests – SNAP – USA
Survivors Voice Italy – La Colpa
Survivors Voice Europe
Vittime di don Cantini

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