Partito il pellegrinaggio di Zanardi. Da Savona al Papa contro la ‘pretofilia’

“Pellegrinaggio per la verita’, 22 settembre 2011 e Tieni fuori il ‘pretofilo’ fuori dalla porta dei bambini”. Sono le due scritte stampate sulla maglietta di Francesco Zanardi, l’accusatore della Chiesa su casi di pedofilia che stamane ha iniziato la sua marcia verso il Vaticano per denunciare episodi quei preti che avrebbero abusato dei bambini e che restano ancora in servizio. ‘’Nonostante abbia segnalato queste problematiche piu’ volte al vescovo di Savona Vittorio Lupi e al cardinale Angelo Bagnasco-dice Zanardi-non ho visto fino ad oggi applicare alcun tipo di misura nei confronti di questi preti che comunque continuano a svolgere il loro servizio nella comunita’. Ecco quindi la mia intenzione di andare presso la Santa sede con un pellegrinaggio che durera’ circa un mese cercando di essere ricevuto dal Papa al quale ho intenzione di spiegare la situazione della pedofilia nella Chiesa cattolica italiana’’. Ad accompagnare Zanardi in questa ‘missione’ c’e’ anche il presidente dell’Associazione piccola casa di Alan, Alberto Sala che da tempo si occupa di ospitare bambini che hanno subito abusi: ‘’Si fa troppa confusione tra pedofilia e omosessualita’ e non si tiene conto che anche per l’organizzazione mondiale della sanita’ di per se’ la pedofilia non e’ una malattia. L’80 % dei casi di pedofilia sono da ascrivere a persone eterosessuali e per questo bisogna parlare piu’ che altro di pedocriminalita’. I genitori non devono iperproteggere i loro figli perche’ provocherebbero in loro traumi poi difficili da superare ma devono essere adulti e responsabili a sorvergliarli a distanza quando vanno a scuola, come quando fanno sport o vanno in parrocchia. Devono quindi metterli in guardia da eccessi di affetto da parte di terzi e da possibili regali che possono ricevere da estranei’’.

http://www.rsvn.it/partito-il-pellegrinaggio-di-zanardi.lits4c2317.htm

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