«Prete ex pedofilo: la Curia è stata irresponsabile»

BRINDISI – “E’ inaccettabile l’atteggiamento della Curia, un comportamento irresponsabile. La nomina di un sacerdote con precedenti per pedofilia come cappellano del Perrino è davvero una scelta assurda che non si può non condannare. La direzione dell’Azienda sanitaria non avrebbe potuto mai e poi mai conoscere il passato del prete ed è stata messa nelle condizioni di non avere voce in capitolo”. Per il consigliere regionale di Sinistra ecologia e libertà, Toni Matarrelli, la convenzione del 2002 tra Regione e conferenza episcopale pugliese, va rivista e ciò deve accadere per diverse ragioni: “Principalmente perché in periodi in cui si attuano politiche di risparmio che vanno a ricadere sui livelli assistenziali degli ospedali e sui contratti di lavoro di numerosi medici e operatori, non si può non risparmiare anche in altri settori meno indispensabili. Di sicuro importanti, ma non di primissimo piano”. Insomma se non ci si può permettere di tenere a contratto il personale che serve, quello previsto dalla pianta organica, allora si deve tagliare anche sui sacerdoti. Ce ne sono cinque che sono stati assunti dalla Asl con contratto di co.co.co, e percepiscono stipendi importanti. Alcuni di loro costano all’azienda anche più di 20mila euro l’anno.
“Ho intenzione di prendere visione dei dettagli del protocollo d’Intesa del 2002 e poi di formulare proposte precise, in consiglio regionale – prosegue Matarrelli – di sicuro quell’accordo andrà modificato e adeguato ai tempi, tenuto conto delle difficoltà della Sanità in tutta la Puglia e dei sacrifici che sono stati chiesti agli utenti ma anche al personale dipendente”.
Altra storia è quella del prete con precedenti per atti di libidine violenta su due bambine. Sono fatti vecchi: “Ma non mi sembra una circostanza attenuante – spiega il consigliere mesagnese di Sel – si tratta di una persona alla quale è stato dato libero accesso all’ospedale Perrino e se è vero che in passato ha riportato una condanna definitiva per reati di quel genere, allora è stato davvero fuori luogo destinarlo a un ospedale che è frequentato da tanta gente che si ritrova lì per ragioni sgradevoli e che vive momenti di estrema fragilità”.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Settembre 2011 11:30 )

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