ASL, CAPPELLANO CHE FU CONDANNATO PER PEDOFILIA PAGATO PER CURARE LE ANIME

Assunto come consulente spirituale dei malati, 20mila euro l’anno

Che l’Azienda Sanitaria Locale stipuli un contratto “co.co.co.” a un prete per occuparsi delle anime dei malati suona già di per sé molto strano. Ci si chiede che fine hanno fatto la carità cristiana, la vocazione, l’essere al servizio dei più umili. Sapere che i preti vengono pagati per fare ciò per cui hanno preso i voti è assurdo.

Se poi ci si mette che la Curia designa chi deve fare il lavoro e la Asl prende la nomina per oro colato pagandola..e si scopre che chi si aggira per i corridoi è un uomo arrestato e condannato per “atti di libidine violenta nei confronti di due bambine” è paradossale.

Contate che si arriva a spendere fino a 100mila euro l’anno per i cappellani, anche più di 20mila euro a testa ogni anno. Si paga un uomo per circolare anche in pediatria dove ci sono i bambini? Possibile che la Chiesa abbia fatto finta di nulla? E come mai la Asl non ha controllato? Come si sentiranno i genitori dei giovani malati?

Il prete in questione fu condannato nel 1992. Poté beneficiare della sospensione condizionale della pena, dopo la condanna. Per anni è stato missionario in Congo. Adesso è tornato e il Vescovo ha pensato bene di mandarlo a prestare servizio all’ospedale Perrino.

I preti non devono presentare documentazione, li sceglie il Vescovo e possono girare liberamente per tutto l’ospedale sia di giorno che di notte. Per concludere, secondo la Conferenza episcopale pugliese del 2002, devono obbligatoriamente essere stipendiati dalla Asl.

Noi rimaniamo senza parola..voi traetene le vostre conclusioni.

http://www.ciclostyle.it/notizia.php?id=FD…2DD07A5104DD50E

OTTOBRE MISSIONARIO

Il tempo e la tradizione non lasciano spazi, pongono con immediatezza la comunità di fronte alla missionarietà, quella che fa guardare lontano e impegna per i lontani. Ottobre è il mese dedicato alle missioni; il cuore s’allarga, la preghiera si fa più intensa e la generosità abbatte i limiti. All’orizzonte si delineano i volti di quegli uomini e quelle donne che hanno lasciato tutto per servire il Vangelo. Individuiamo i volti cari: suor Anna Maria, Maria Annunziata; con loro ripensiamo i nostri impegni per alcune famiglie di San Paolo e per le scuole comunitarie di Salvador. Tra i volti riconosciamo don Franco Legrottaglie, missionario in Congo.

Dalle Pontificie Opere Missionarie ci viene proposto un calendario, ci serve per facilitare la nostra attenzione e il nostro coinvolgimento:

http://www.parrocchiasanvitobrindisi.it/pu…e_2009_2010.htm

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