Don Luciano, depositato il ricorso in Appello: 174 pagine per smontare le tesi dell’accusa

E’ stato depositato sabato mattina il ricorso in Appello contro la sentenza che ha condannato a sette anni e otto mesi di reclusione don Luciano Massaferro, il parroco alassino “incastrato” dalle dichiarazioni di una minore che ha raccontato episodi di abusi ripetuti in almeno tre casi.

Centosettantaquattro pagine in cui gli avvocati della difesa, Alessandro Chirivì e Mauro Ronco, sono andati a ripercorrere la vicenda, le dichiarazioni dei testimoni, e, in particolare, i racconti della piccola. I legali di don Luciano sono sempre stati scettici circa l’attendibilità della dodicenne e in quelle 174 pagine vogliono smontare un’accusa a dir poco infamante per un parroco cui non è mai venuto meno l’affetto di amici e parrocchiani che, anche su Facebook, hanno sempre gridato alla sua innocenza.

Gli avvocati Ronco e Chirivì si sono sempre chiesti come mai sia stato dato così tanto peso alle parole della ragazzina e nessuna credibilità, invece, ai testimoni della difesa dipinti come persone “influenzate dall’ambiente parrocchiale”. Don Luciano è stato arrestato il 29 dicembre del 2009 e rinchiuso dapprima nel carcere di Valle Armea a Sanremo, per poi ottenere prima il trasferimento nel convento di suore di clausura a Diano Castello e fare infine ritorno nella “sua” Alassio, nell’alloggio che si trova dietro alla canonica della parrocchia di San Vincenzo Ferreri, dove ha atteso la sentenza e dove i legali lo raggiungono per tenerlo aggiornato sull’iter della sua vicenda giudiziaria.
» Federica Pelosi

http://www.ivg.it/2011/06/don-luciano-depo…esi-dellaccusa/

Articolo n° 171910 del 29 giugno 2011 delle ore 13:27

Ricorso in Appello per don Lu, la parte civile: “Atto prevedibile. Nuovo fardello per la bimba”

Alassio. “Un atto prevedibile”: così Mauro Vannucci, il legale che rappresenta la famiglia della ragazzina che accusa don Luciano Massaferro di abusi sessuali, commenta il ricorso in Appello da parte degli avvocati del parroco alassino condannato, con la sentenza dello scorso febbraio, a sette anni e otto mesi di reclusione.

“E’ un atto che non stupisce – dice Vannucci – Semmai ciò che preoccupa è la reazione della piccola che sta cercando faticosamente di raggiungere un minimo di serenità, proprio ora che si stava godendo la meritata promozione a scuola. C’è comunque una grande consapevolezza da parte di questa bambina di dover affrontare le difficoltà della vita, compreso questo processo che ormai si porta dietro da due anni. Sa che questa è una situazione con la quale dovrà convivere ancora per un po’ e cerca di gestire al meglio questa situazione, cosa non facile per una persona così giovane che porta sulle spalle un fardello del genere. La famiglia ovviamente le si stringerà ancora di più attorno per sostenerla”.
» Federica Pelosi

http://www.ivg.it/2011/06/ricorso-in-appel…o-per-la-bimba/

Advertisements