Don Franco Zaghini indagato per pedopornografia

28 giugno 2011 – 9.35 (Ultima Modifica: 28 giugno 2011)

FORLI’ – Don Franco Zaghini, l’abate di San Mercuriale fino all’aprile scorso finito al centro del caso di estorsione a sfondo sessuale che ha portato all’arresto di due giovani di 24 e 25 anni, è stato indagato dalla Procura distrettuale antimafia di Bologna con l’accusa di detenzione di materiale pedo-pornografico. La notizia è stata riportata martedì dall’edizione forlivese del “Corriere Romagna”. Un autentico terremoto per la Diocesi forlivese.

L’inchiesta, inizialmente seguita dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì, Fabio Di Vizio, e dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, guidati dal tenente Cristiano Marella, è passata alla procura di Bologna per competenza, in quanto del capo d’imputazione che vede indagato il sacerdote, se ne occupa la Distrettuale antimafia. Lo scandalo è scoppiato lo scorso aprile, con l’arresto di due giovani, accusati di estorsione.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, don Zaghini aveva pagato i due ragazzi per consumare dei rapporti sessuali. La sorte di relazione si è bruscamente interrotta quando i due giovani hanno scoperto che il sacerdote avrebbe avuto un terzo partner, un romeno poi rientrato nel suo Paese. A quel punto hanno cominciato a pretendere con forza compensi più profumati, almeno pari a quelli del “terzo incomodo”, o avrebbero rivelato tutto al vescovo.

Insomma, l’estorsione starebbe non nel pagamento, ma nella “richiesta dell’aumento”. Gli inquirenti hanno analizzato il computer del parroco di San Mercuriale per verificare la presenza di documenti riconducibili alla contabilità oppure mail ricevute, inviate dagli estorsori per mettere sotto pressione il sacerdote. Nel pc si sono cercati anche indirizzi o nominativi che possono tornare utili ai fini dell’inchiesta. Altri accertamenti verranno eseguiti dagli esperti della Polizia Postale.

http://www.romagnaoggi.it/forli/2011/6/28/197192/

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