Ischia. Inveisce durante processione: “Preti pedofili, vergognatevi”. Denunciato, Portato in caserma come un criminale

Ischia, 48enne inveisce contro processione: “Preti pedofili, vergognatevi”
Martedì 14 Giugno 2011 14:54 di giancarlo bottone

Ieri, 13 giugno, si è festeggiato uno dei santi più venerati al mondo, Sant’Antonio da Padova, santo talmente noto da essere il patrono del Portogallo, del Brasile e di numerosissime città italiane. Molte sono le processioni a lui dedicate, e così è stato anche sull’isola di Ischia, nel golfo di Napoli.

Ma l’evento religioso è stato turbato da un episodio che ha suscitato lo stupore e incredulità delle numerose persone presenti. Erano le 19.00 quando il corteo, che in quel momento si trovava a Casamicciola Terme, comune ischitano, è stato bloccato all’altezza del noto negozio “Ceramiche Mennella” da un uomo di 48 anni che ha incominciato a urlare:<<preti pedofili, vergognatevi>>. L’ischitano era a bordo del suo motociclo, e a quanto pare si era fermato appositamente nell’attesa di comunicare il suo “astio” nei confronti dei frati e dei sacerdoti che guidavano la processione. <<pedofili, preti pedofili, dove andate?>> ha continuato con crescente rabbia il 48enne, causando pochi risolini imbarazzati e tanto sgomento nei volti dei credenti, a maggior ragione in quelli dei sacerdoti. Mentre l’uomo continuava nella sua invettiva, il comandante dei vigili, Gelsomino Sirabella, intervenuto per fermare il traffico causato dalla processione, si è reso conto di ciò che stava accadendo e ha chiesto l’intervento dei Carabinieri che, a bordo di motociclette, hanno inseguito e fermato l’uomo, che nel frattempo stava cercando di fuggire. Il 48enne, dopo l’identificazione, è stato portato in caserma e denunciato dai carabinieri diretti dal capitano Andrea Zapparoli per “turbamento di funzioni religiose del culto cattolico”.
Al di là dell’episodio quanto mai curioso e della giustificabile reazione di turbamento di fronte a tanta irruenza da parte delle persone e dei sacerdoti presenti alla processione, c’è da valutare un dato oggettivo, ossia che negli ultimi mesi c’è stata una vera e propria epidemia di scandali che avevano come oggetto proprio la denuncia degli abusi sessuali su minori commessi dagli uomini di chiesa. L’argomento è stato oggetto anche di un recente studio commissionato dalla Conferenza episcopale statunitense al “John Jay College of Criminal Justice” di New York col fine di cercare le cause degli abusi sessuali sui minori da parte dei preti cattolici negli Stati Uniti dal 1950 al 2010. I risultati di tale studio indicano che le cause non sono da ricercare nei cosiddetti “luoghi comuni” sulla pedofilia nella Chiesa, come il celibato o la tendenza omosessuale di alcuni preti: secondo i ricercatori infatti i preti che hanno commesso abusi sono generalmente quelli che hanno ricevuto una scarsa “formazione umana” durante il seminario, a cui mancavano legami stabili, o che erano cresciuti in famiglie ”dove si era parlato poco, o in termini esclusivamente negativi, del sesso”. Dunque sembra che un prete che compia abusi non si distingua poi così marcatamente da un “normale abusatore”: forse è questo il motivo per cui è difficile individuare preventivamente i potenziali molestatori nella Chiesa, motivo che si aggiunge allo status di fiducia di cui di solito godono. Una fiducia, in alcuni casi, che appare quanto mai malriposta, come ha animatamente sottolineato il 48enne ischitano.

http://www.levanteonline.net/cronaca/regio…gnatevigg-.html

Advertisements