Rimuovere i preti pedofili? Per ora non se ne parla, I vescovi USA proteggono i preti criminali

11 giugno 2011
La Conferenza Episcopale degli Stati Uniti non adotterà nuove linee guida per contrastare con più efficacia le molestie sessuali dei sacerdoti

Nei prossimi giorni si riunirà a Seattle la Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Il vertice della Chiesa cattolica americana dovrà discutere di come superare lo scandalo più grave della sua storia, decine di migliaia di abusi sessuali compiuti da sacerdoti su minori e altri fedeli. Da Seattle però sembra che nessuna nuova notizia arriverà, perchè secondo i vescovi statunitensi la lotta alla pedofilia nella Chiesa si combatte già con discreti risultati.

TUTTO FERMO DOPO LO SCANDALO – Finora la Chiesa americana ha speso 2 miliardi di dollari in spese legali e risarcimenti danni per le vittime dei preti pedofili. Dal 1950 ad oggi sono emerse più di 15 mila vittime che sono state violentate da personale della Chiesa oppure sacerdoti, reati di natura sessuale che hanno sconvolto migliaia di esistenze e provocato la più grande perdita di autorevolezze e credibilità mai subita dal cattolicesimo statunitense. Le nuove linee guida su come arginare questo fenomeno domineranno il dibattito della conferenza episcopale a stelle e strisce che si svolgerà a Seattle a metà giugno, la prima guidata dal nuovo presidente, l’arcivescovo di New York Timothy Dolan.

LA LOTTA ALLA PEDOFILIA VA BENE COSI’ – Il problema più grave da discutere è come rimuovere i preti che abusano di minori ma che poi continuano a rimanere nelle parrocchie dove esercitano il loro ministero. Nel sistema attuale i vescovi di varie diocesi possono sfruttare dei buchi per evitare di prendere misure che sanzionino i colpevoli. Recentemente in un processo a Philadelphia è emerso come il vescovo avesse coperto 37 sacerdoti accusati di molestie sessuali. La nuova bozza che sarà discussa alla conferenza episcopale però non aggiunge alcuna novità, un elemento che è criticato da movimenti religiosi e laici vicini alla Chiesa, che però auspicano una maggiore consapevolezza delle autorità ecclesiastiche nel combattere un fenomeno così grave e disgustoso. Secondo i dati forniti dagli ecclesiasti statunitensi però il contrasto agli abusi sessuali compiuti dai religiosi sta dando frutti anche con le vecchie regole, tanto che nel 2010 non si sarebbe verificato alcun caso, o quantomeno non c’è stata, ancora, alcuna denuncia.

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http://www.giornalettismo.com/archives/129…on-se-ne-parla/

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