In arrivo nuova ordinanza per don Seppia, contestata induzione prostituzione minori

Genova, 30 mag. – (Adnkronos) – Nuova ordinanza di custodia cautelare in arrivo per don Seppia, il parroco genovese arrestato per tentata violenza sessuale su minore e cessione di stupefacente. L’ordinanza che ha portato in carcere il sacerdote era stata emessa dal gip di Milano con una dichiarazione di incompetenza territoriale. Il gip genovese ha a disposizione ancora due giorni per emettere un’ordinanza di custodia cautelare sostitutiva.

Nella richiesta del nuovo provvedimento il pm Stefano Puppo contesterebbe anche il reato di induzione alla prostituzione minorile e don Seppia dovrebbe sostenere un nuovo interrogatorio di garanzia. L’episodio di tentata violenza sessuale sul chierichetto sedicenne, anche in base alle dichiarazioni del ragazzo, dovrebbe essere stato ridimensionato. L’induzione alla prostituzione riguarda un diciassettenne albanese a cui don Seppia avrebbe offerto denaro in cambio di rapporti sessuali.

Nell’inchiesta sono state arrestate dai carabinieri del Nas di Milano altre due persone, un finanziere e uno spacciatore. Entrambi avrebbero fornito cocaina al sacerdote. Intanto la curia genovese sta raccogliendo il materiale che riguarda il sacerdote per trasmetterlo eventualmente alla Congregazione della dottrina per la fede.

www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Ligur…2075657896.html

Potrebbe essere scomunicato
Nuove accuse per don Riccardo Seppia
30 maggio 2011

Genova – Stefano Puppo, pubblico ministero del tribunale del capoluogo ligure, ha depositato una nuova richiesta di custodia cautelare in carcere per don Riccardo Seppia, l’ex parroco di Sestri Ponente arrestato lo scorso 14 di maggio.

Nei confronti del sacerdote, sinora le accuse erano di abusi su minore e cessione di droga. Ora la nuova richiesta del magistrato ipotizzerebbe i reati di offerta plurima di stupefacenti a minorenni e maggiorenni e induzione alla prostituzione; inoltre, l’originario reato di abusi su minore verrebbe derubricato in tentata violenza sessuale su minore.

Secondo questa nuova ricostruzione del castello accusatorio, don Seppia sarebbe accusato di vicende meno gravi, ma di un numero di reati maggiore; inoltre, il sacerdote resta indagato per cessione di stupefacenti e detenzione di materiale pedopornografico, reati per i quali non è prevista la misura della custodia in carcere.

Entro mercoledì, Annalisa Giacalone, giudice per le indagini preliminari, dovrà decidere se accogliere la nuova richiesta: se dovesse farlo, don Seppia sarà sottoposto a un nuovo interrogatorio di garanzia; la nuova richiesta del Pm genovese è scaturita dopo la trasmissione degli atti da Milano, la cui Procura si era dichiarata «incompetente».

Don Seppia nel mirino della Curia
Al di là di tutte queste accuse, don Seppia rischia anche il processo “canonico”: secondo quanto appreso, l’ufficio competente della Curia vescovile del capoluogo ligure starebbe raccogliendo le prove per quella che si chiama “indagine previa”, che saranno poi convogliate allo speciale ufficio interno alla Congregazione della Dottrina della Fede, che prenderà una decisione in merito.

Se l’Ordinario, una sorta di giudice istruttore, decreterà che il processo debba essere avviato,, trasmetterà gli atti al “promotore di giustizia”, una sorta di pubblico ministero, che dovrà formulare l’accusa.

Le pene ecclesiastiche sono di due tipi: le cosiddette “pene medicinali”, o censure, e le pene espiatorie; quella più grave resta comunque la scomunica, ovvero l’espulsione dalla compagine ecclesiastica.

http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/05…_riccardo.shtml

PEDOFILIA: NUOVA RICHIESTA DI CUSTODIA CAUTELARE PER DON SEPPIA

15:17 30 MAG 2011

(AGI) – Genova, 30 mag. – Tentata violenza sessuale, offerta di stupefacenti a minori, induzione alla prostituzione minorile.
Per questi tre reati il pubblico ministero della procura di Genova Stefano Puppo ha chiesto stamani una nuova ordinanza di custodia cautelare a carico di don Riccardo Seppia, 51 anni, il parroco della chiesa dello Spirito Santo di Sestri Ponente arrestato venerdi’ 13 maggio per un’ipotesi di pedofilia e cessione di stupefacenti su disposizione del gip di Milano. Il sacerdote e’ inoltre indagato per detenzione di materiale pedopornografico. I primi tre reati prevedono, tutti, la custodia cautelare. Se il gip di Genova chiamato a decidere, Annalisa Giacalone, dovesse accogliere le richieste del pm don Seppia restera’ rinchiuso nel carcere di Sanremo, dove e’ attualmente rinchiuso. Don Seppia sosterra’ inoltre un nuovo interrogatorio di garanzia non avendo ancora risposto di induzione alla prostituzione minorile. Il nuovo capo di imputazione e’ stato messo a punto dal pm Puppo al termine di due settimane di febbrili indagini svolte con i carabinieri del Nas di Milano da cui il quadro probatorio a carico del sacerdote e’ risultato cambiato ed in parte ridimensionato. Non ci sono riscontri della consumata violenza sessuale su un chierichetto, che ha riferito agli inquirenti solo di approcci sessuali. Le offerte di droga del sacerdote a minorenni non hanno trovato riscontro. Solo in un caso la droga e’ stata ceduta, ma all’ex seminarista Emanuele Alfano, pure in carcere in nell’ambito della stessa indagine, maggiorenne all’epoca dei fatti. L’induzione alla prostituzione minorile e’ riferita alle richieste da parte di don seppia ad un 17enne albanese di consumare rapporti sessuali con lui in cambio di soldi e droga.
Nel complesso sono sette i tentativi documentati dagli inquirenti di cedere droga a minorenni da parte di don Seppia mentre sono tre i tentativi di trascinare in casa propria il minorenne albanese. (AGI) ge1

http://www.agi.it/genova/notizie/201105301…_per_don_seppia

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