Parroco arrestato, minori confermano le accuse: lo incontravamo in canonica

I tre ragazzi ascoltati a Genova dai carabinieri del Nas
Don Seppia è in carcere per abuso e cessione stupefacente

ROMA – Gli incontri avvenivano spesso in canonica. È lì che don Riccardo Seppia, il parroco di Sestri Ponente arrestato venerdì scorso, avrebbe palpeggiato un chierichetto di sedici anni e avrebbe consumato cocaina con altri due ragazzi. È quanto emerge dal racconto dei tre minori, ascoltati oggi a Genova dai carabinieri del Nas che indagano sulla vicenda.

I tre giovani avrebbero confermato le accuse mosse nei confronti del sacerdote, finito in carcere con l’accusa di abuso su minore e cessione di stupefacente. Gli inquirenti avrebbero inoltre raccolto nuove conferme sul rapporto morboso tra il prete, subito sospeso dalla curia, e il sacrestano indagato nella stessa inchiesta. I due si scambiavano pareri spinti, anche tramite sms, sulle loro preferenze sessuali.

Altri testimoni tra Genova e Milano saranno ascoltati dagli investigatori nei prossimi giorni. Non sarà presentata prima di lunedì, invece, l’istanza del legale di don Riccardo, Paolo Bonanni, al Tribunale del Riesame.
Martedì 17 Maggio 2011 – 17:32 Ultimo aggiornamento: 18:17

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