Cittadella, l’ex prete Cinel è residente anche contro il parere di Bitonci

Dino Cinel l’ha spuntata: dopo che ha ottenuto dalla Questura il passaporto italiano l’Anagrafe non ha potuto non registrare la sua iscrizione. Il sindaco: “Non cambio idea su di lui. E poi con il suo legale mi ha perseguitato, per cui mi sono rivolto ai carabinieri»

di Silvia Bergamin CITTADELLA. Dino Cinel risiede a Cittadella, è un suo diritto: il prefetto aveva accolto il ricorso dell’ex prete, al quale il sindaco-deputato Massimo Bitonci aveva negato la residenza, e ora la Questura gli ha rilasciato un passaporto italiano, quindi può abitare dove vuole e gli uffici dell’Anagrafe di Cittadella hanno già dovuto provvedere all’iscrizione. Si chiude quindi un caso durato mesi.

Cinel, 69 anni, nato a Rossano Veneto, negli Anni Ottanta fu parroco di Santa Rita a New Orleans. Nell’88, dopo 23 anni di sacerdozio fra gli scalabriniani, abbandonò le vesti e continuò a insegnare storia all’Università di Tulane, sempre in Luisiana. Il suo caso ebbe notevole clamore negli Usa e nel ’91 la rivista Vanity Fair gli dedicò un reportage sottolineando che era stato costretto a lasciare la tonaca perché nella sua stanza era stato trovato materiale pedopornografico.

Bitonci prende atto della situazione, ma non rinuncia a polemizzare: «Non cambiano le mie idee sulla sua persona e sul suo passato; in queste settimane ho subito un continuo stillicidio di lettere e di appostamenti fuori dal Comune da parte di Cinel e del suo legale, insulti che rasentano la minaccia. Alcuni episodi si sono verificati anche nei confronti del segretario, tanto che ci siamo rivolti ai carabinieri per segnalare questo atteggiamento vessatorio». Il consigliere comunale del Pd, Giovanni Paolo Parolin, si dice «felice del fatto che alla fine Cinel l’abbia spuntata. Negare la residenza al cittadino Cinel è stato un atto di arroganza, sostenuto da motivi pretestuosi e inconsistenti. Ora è stata ripristinata la legalità contro un sindaco arrogante e prevaricatore che prende provvedimenti solo in funzione del loro impatto mediatico, come l’ultima ordinanza sulla prostituzione, inesistente a Cittadella, almeno per le strade. Lo sceriffo Bitonci è stato sconfitto e isolato. Per me – conclude Parolin – è un giorno positivo».

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