Milazzo (ME). Ragazza 17enne denuncia prete per molestie in sacrestia, Manomorta ecclesiastica

Messina (05/05/2011)

Prete accusato da una diciassettenne di averla molestata sessualmente Anche la Curia sta valutando la veridicità di quanto denunciato

Leonardo Orlando
Milazzo
La Settimana Santa, appena conclusa, vissuta nella parrocchia di una frazione dell’opulenta Piana di Milazzo, è stata turbata da un episodio che avrebbe visto protagonisti – su opposti versanti – un giovane parroco di campagna e una dicassettenne parrocchiana, presunta vittima di una molestia a sfondo sessuale. La vicenda, denunciata dai genitori della ragazza ancora minorenne e che ha turbato non poco la serenità dei parrocchiani, è adesso al vaglio dell’Autorità giudiziaria, tanto che nei giorni scorsi tanti sono stati visti sfilare dinanzi agli inquirenti chiamati a verificare le accuse mosse dalla ragazza, sul comportamento che sarebbe stato tenuto dal reverendo nella sacrestia della piccola chiesa di cui è il pastore.
Più che allo sceneggiato televisivo “Uccelli di rovo”, la storia che ha oramai preso una piega giudiziaria assomiglia alle vicende del prete descritto in un film di Carlo Verdone, “Un sacco Bello”. E in un clima di festa si sarebbe verificato quanto denunciato dalla ragazza che non ha esitato ad informare subito i suoi genitori. Secondo il racconto della giovane, conosciuto oramai da tutti i parrocchiani, il prete durante un pomeriggio trascorso in sacrestia assieme ad altri giovani avrebbe palpeggiato i glutei della ragazza, ancora diciassettenne. La reazione della giovane non si è fatta attendere. Dopo essersi rifugiata dalle amiche in uno degli ambienti della stessa sacrestia, dove è stata colta da una crisi di pianto, si è recata dai genitori. Tornata a casa ha informato dell’accaduto mamma e papà, tanto che lei stessa assieme ai genitori, è tornata in sacrestia dove ad aprire la porta è stato lo stesso reverendo che avrebbe subìto la reazione della ragazza.
Poi la denuncia e l’avvio delle indagini da parte della Procura di Barcellona, dove la vittima ha potuto raccontare la sua versione e indicato come testimoni una sfilza di fedeli che nei pomeriggi che hanno preceduto la Santa Pasqua si erano ritrovati nei locali della parrocchia, teatro della vicenda. Ed i parrocchiani della Piana si sono suddivisi in colpevolisti e innocentisti, tra coloro che ritengono il parroco al di sopra di ogni sospetto e tra quelli che invece hanno avanzato riserve sulla vicenda che di giorno in giorno si propaga sempre di più negli ambienti, non solo religiosi, ma anche dei giovani essendo la presunta vittima una ragazza di appena 17 anni.
Intanto, la Curia sta valutando la veridicità dei fatti e ha ascoltato la famiglia della ragazza. Il reverendo tra l’altro fino allo scorso anno ha anche rivestito un incarico istituzionale pubblico dal quale si è poi dimesso in quanto ha denunciato gravi minacce per la sua incolumità fisica, tanto da avere presentato dettagliate denunce all’Autorità giudiziaria che, dopo le verifiche necessarie, sono state archiviate perché non sono emersi gli elementi necessari per individuare un giovane col capo coperto da casco che avrebbe proferito minacce all’indirizzo del prete per indurlo a compiere atti amministrativi contro la sua volontà. Adesso il giallo della violenza che vedrebbe testimoni gli stessi parrocchiani della Piana, culla di una ricca agricoltura e del vivaismo.

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchiv…e=13&A=20110505

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