Teramo, violenza sessuale su una ragazzina: 10 anni al predicatore degli Zaccardiani

PESCARA – Dieci anni di reclusione per due anni di violenze sessuali (tra il ’98 ed il 2000) su una ragazzina, all’inizio non ancora quattordicenne: è la condanna inflitta dal Tribunale di Teramo ad un uomo, Eliseo Capriotti, 54 anni, all’epoca dei fatti predicatore della comunità teramana dei Zaccardiani. Il pubblico ministero aveva chiesto 8 anni.

I fatti avvennero all’interno della comunità – secondo l’accusa una setta con regole rigidissime – a cui il padre della ragazzina, seguace egli stesso, la affidava spesso, forte anche del legame di amicizia che aveva con la famiglia dell’imputato. Tra le aggravanti contestate a Capriotti, infatti, anche quella di avere approfittato dell’ospitalità.

Il processo è scaturito dalla querela, nel 2008, della vittima degli abusi. Oggi ha 27 anni, è sposata e madre e solo nel tempo, come ha detto anche nel processo, ha acquisito consapevolezza di quanto le fosse successo da ragazzina decidendo di denunciare l’uomo.

Determinante per la condanna, oltre alle testimonianze, anche dei famigliari della ragazza, all’epoca ignari di tutto, è stata la registrazione audio di un incontro tra vittima e carnefice, poco tempo prima del processo.

Il tribunale ha stabilito anche un risarcimento del danno quantificato in 300 mila euro. Una decisione che sarà immediatamente esecutiva a condanna definitiva.

14 aprile 2011 | 13:27

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-ital…ardiani-822379/


Crimini e violenze tra gli zaccadiani: www.zaccardi.altervista.org/

Il predicatore pentecostale ‘zaccardiano’ Eliseo Capriotti è stato condannato a dieci anni per violenza sessuale su minorenne

TERAMO. Dieci anni per aver abusato più volte di una giovane adepta, all’epoca dei fatti appena 13enne: è una condanna che va al di là della pena richiesta dal pm quella che il tribunale di Teramo questa mattina ha inflitto ad Eliseo Capriotti, 54enne teramano predicatore di una comunità evangelica.

La pubblica accusa (pm Laura Colica) di anni ne aveva chiesti otto. I giudici del collegio (presidente Giovanni Spinosa, a latere Angela Di Girolamo e Ileana Ramundo) lo hanno condannato anche al risarcimento di 300mila euro alla parte civile. La sentenza di primo grado molto probabilmente verrà impugnata in appello dai difensori dell’uomo.

I FATTI. I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero verificati proprio nella sede teramana del gruppo religioso, una palazzina di via Pigliacelli, tra il 1998 e il 2002. La vittima li ha raccontati personalmente davanti al collegio in una drammatica udienza di qualche mese fa.

La donna ha raccontato di quando, 12enne e appena guarita da un tumore, venne mandata dai genitori dai confratelli teramani. Qui più volte avrebbe subito le attenzioni particolari di Eliseo Capriotti, che un paio di volte avrebbe tentato di violentarla senza riuscirvi masturbandosi ripetutamente davanti a lei e spesso svegliandola di notte. L’accusato, secondo la vittima, l’avrebbe costretta al silenzio minacciandola in vari modi (prima «Se racconti qualcosa a qualcuno ti ammazzo», poi «Io sono un predicatore, se mi denunci non ti crede nessuno. Ti cacciamo dalla comunità e ti separiamo dalla tua famiglia»). La tensione nella ragazza era salita al punto da procurarle un’emiparesi e un ricovero in neurologia.

Poi, la svolta. La giovane riesce ad allontanarsi dalla comunità teramana, riprende gli studi in Puglia e nel 2003 sposa un confratello pugliese. Quando diventa madre, decide («perché anche mio figlio dovrà crescere nella comunità») di denunciare l’uomo che le ha fatto tutto quel male. Ne parla ai familiari, li convince ad aiutarla.

LA REGISTRAZIONE. Contatta Capriotti con una scusa, lo vede con un registratore acceso addosso e gli fa ammettere le violenze avvenute anni prima. «Prega per me, ho sbagliato», le avrebbe detto l’uomo in quel colloquio. Una registrazione diventata uno dei capisaldi dell’accusa, ieri mattina in aula è stato ascoltato il perito fonico Piero Benedetti. Nel corso delle numerose udienze sono emerse tesi opposte da parte dei vari testimoni. Quelli dell’accusa hanno rievocato episodi della cui gravità all’epoca non si rendevano conto e che hanno compreso solo quando la ragazza ha deciso di raccontare le violenze che avrebbe subìto. Quelli della difesa hanno evidenziato il rapporto di affetto quasi paterno che Capriotti avrebbe avuto con la giovane e sottolineato di non essersi mai accorti che qualcosa non andava. Capriotti non si è presentato davanti ai giudici. Sono state acquisite le dichiarazioni rese al pm.

di Diana Pompetti

http://nicolaiannazzo.wordpress.com/2011/0…e-su-minorenne/

Violenza sessuale sull’adepta
Dieci anni al pastore evangelico

Dovrà scontare dieci anni di carcere Eliseo Capriotti, 54 anni di Teramo, predicatore di una comunità evangelica. Per il giudice ha abusato di una fedele che all’epoca dei fatti era minorenne

di Diana Pompetti TERAMO. Dieci anni per aver abusato più volte di una giovane adepta, all’epoca dei fatti appena 13enne: è una condanna che va al di là della pena richiesta dal pm quella che il tribunale di Teramo questa mattina ha inflitto ad Eliseo Capriotti, 54enne teramano predicatore di una comunità evangelica. La pubblica accusa (pm Laura Colica) di anni ne aveva chiesti otto. I giudici del collegio (presidente Giovanni Spinosa, a latere Angela Di Girolamo e Ileana Ramundo) lo hanno condannato anche al risarcimento di 300mila euro alla parte civile. La sentenza di primo grado molto probabilmente verrà impugnata in appello dai difensori dell’uomo.

I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero verificati proprio nella sede teramana del gruppo religioso, una palazzina di via Pigliacelli, tra il 1998 e il 2001. La vittima li ha raccontati personalmente davanti al collegio in una drammatica udienza. La donna ha raccontato di quando, 13enne e appena guarita da un tumore, venne mandata dai genitori dai confratelli teramani. Qui più volte avrebbe subito le attenzioni particolari di Capriotti, che un paio di volte avrebbe tentato di violentarla senza riuscirvi masturbandosi ripetutamente davanti a lei e spesso svegliandola di notte. L’accusato, secondo la vittima, l’avrebbe costretta al silenzio minacciandola in vari modi (prima «Se racconti qualcosa a qualcuno ti ammazzo», poi «Io sono un predicatore, se mi denunci non ti crede nessuno. Ti cacciamo dalla comunità e ti separiamo dalla tua famiglia»).

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/…ngelico-3934765

Pastore evangelico: il pm chiede 8 anni

Slitta il verdetto per l’uomo accusato di aver abusato di un’adepta minorenne

Giovanni Spinosa presidente del tribunale di Teramo
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Violentata dal pastore evangelico

TERAMO. Per la pubblica accusa è colpevole di aver abusato più volte di un’adepta, all’epoca dei fatti minorenne, e per questo va condannato ad otto anni. E’ la richiesta del pm Laura Colica per Eliseo Capriotti, il predicatore di una comunità evangelica di Teramo. Per la sentenza bisognerà attendere il 13 aprile, data in cui i giudici del collegio (presidente Giovanni Spinosa, a latere Angela Di Girolamo e Ileana Ramundo) si riuniranno in camera di consiglio.

Ieri pomeriggio parte civile, pm e difesa si sono dati battaglia in arringhe e requisitorie andate avanti per più di cinque ore. Il pubblico ministero ha ripercorso tutta la vicenda, rimarcando con forza le accuse contro l’uomo. L’avvocato di parte civile Ernesto Bucci ha chiesto anche l’invio degli atti al pm per falsa testimonianza a carico di alcuni esponenti della comunità che hanno testimoniato nel corso delle varie udienze. Gli avvocati Fabrizio Acronzio e Gennaro Lettieri, difensori dell’uomo, hanno ribadito la totale estraneità del loro assistito ai fatti.

I FATTI. I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero verificati proprio nella sede teramana del gruppo religioso, una palazzina di via Pigliacelli, tra il 1998 e il 2002. La vittima li raccontati personalmente davanti al collegio in una drammatica udienza di qualche mese fa. La donna ha raccontato di quando, 12enne e appena guarita da un tumore, venne mandata dai genitori dai confratelli teramani. Qui più volte avrebbe subito le attenzioni particolari di Eliseo Capriotti, che un paio di volte avrebbe tentato di violentarla senza riuscirvi masturbandosi ripetutamente davanti a lei e spesso svegliandola di notte. L’accusato, secondo la vittima, l’avrebbe costretta al silenzio minacciandola in vari modi (prima «Se racconti qualcosa a qualcuno ti ammazzo», poi «Io sono un predicatore, se mi denunci non ti crede nessuno. Ti cacciamo dalla comunità e ti separiamo dalla tua famiglia»). La tensione nella ragazza era salita al punto da procurarle un’emiparesi e un ricovero in neurologia.

Poi, la svolta. La giovane riesce ad allontanarsi dalla comunità teramana, riprende gli studi in Puglia e nel 2003 sposa un confratello pugliese. Quando diventa madre, decide («perché anche mio figlio dovrà crescere nella comunità») di denunciare l’uomo che le ha fatto tutto quel male. Ne parla ai familiari, li convince ad aiutarla.

LA REGISTRAZIONE. Contatta Capriotti con una scusa, lo vede con un registratore acceso addosso e gli fa ammettere le violenze avvenute anni prima. «Prega per me, ho sbagliato», le avrebbe detto l’uomo in quel colloquio. Una registrazione diventata uno dei capisaldi dell’accusa ieri mattina in aula è stato ascoltato il perito fonico Piero Benedetti. Nel corso delle numerose udienze sono emerse tesi opposte da parte dei vari testimoni. Quelli dell’accusa hanno rievocato episodi della cui gravità all’epoca non si rendevano conto e che hanno compreso solo quando la ragazza ha deciso di raccontare le violenze che avrebbe subìto. Quelli della difesa hanno evidenziato il rapporto di affetto quasi paterno che Capriotti avrebbe avuto con la giovane e sottolineato di non essersi mai accorti che qualcosa non andava. Capriotti non si è presentato davanti ai giudici. Sono state acquisite le dichiarazioni rese al pm.

1 aprile 2011

http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/…-8-anni-3829906

Tutta la setta dei Santissimi sotto scacco
L’intera setta degli zaccardiani (o “santissimi”) di Teramo si sente sotto scacco a causa del processo per violenza sessuale che vede imputato uno dei suoi predicatori di riferimento, il 50enne Eliseo Capriotti. “Vogliono distruggerci”, sussurrano preoccupati fuori dall’aula ogni volta che il giudice Spinosa interrompe il dibattimento per ritirarsi in camera di consiglio. dai banchi mormorano mentre i familiari della presunta vittima rilasciano le loro dichiarazioni di fronte al giudice. Fanno fronte comune davanti alla ragazzina di 13 anni, oggi cresciuta, sposata e madre di due figli, che con la sua denuncia nei confronti di uno dei loro massimi rappresentanti, ha violato la regole. Rompendo il beato isolamento della comunità protestante pentecostale di Teramo. Un tempo riferimento in Italia e oggi abbandonata dalla maggior parte delle altre comunità proprio per questo processo. Ieri pomeriggio di fronte al collegio del Tribunale di Teramo, presieduto dal giudice Giovanni Spinosa e composto dai giudici Ileana Ramundo ed Angela Di Girolamo, sono andate a confronto le versioni tra accusa, parte offesa e difesa. Leggi l’articolo completo sull’edizione de La Città oggi in edicola.

http://www.lacittaquotidiano.it/index.php?…onaca&Itemid=91

 

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