Cile-Vaticano: caso diplomatico

9/4/2011
La polizia a Santiago ha perquisito l’ufficio e la casa di un avvocato che rappresenta un prete accusato di abusi sessuali, dopo che un giudice ha emesso un mandato di perquisizione. Juan Pablo Bulnes, l’avvocato di p.Fernando Karadima, ha detto che la polizia si è impadronita di dcoumenti che contengono informazioni su un’investigazione compiuta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. “Li avevo. Hanno preso tutti i documenti che custodivo” ha detto l’avvocato al quotidiano cileno La Nacion.

La polizia a Santiago ha perquisito l’ufficio e la casa di un avvocato che rappresenta un prete accusato di abusi sessuali, dopo che un giudice ha emesso un mandato di perquisizione. Juan Pablo Bulnes, l’avvocato di p.Fernando Karadima, ha detto che la polizia si è impadronita di documenti che contengono informazioni su un’investigazione compiuta dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. “Li avevo. Hanno preso tutti i documenti che custodivo” ha detto l’avvocato al quotidiano cileno La Nacion.
Il giudice Jessica Gonzalez ha emesso il mandato di perquisizione dopo che è stata riaperta una causa civile contro il prete. L’inchiesta giudiziaria è stata chiusa parecchi mesi fa per “mancanza di prove”. “ Le autorità civili hanno deciso di riaprire il caso dopo che l’inchiesta molto ampia, durata un anno, condotta dal Vaticano ha trovato che p. Karadima poteva essere stato colpevole di abusi sessuali.
Al sacerdote è stato ordinato di ritirarsi in una vita di preghiera e di penitenza. All’arcidiocesi di Santiago e alla Nunziatura apostolica è stato chiesto di consegnare i documenti relativi al caso, ma si sono rifiutati di farlo, sostenendo che quei documenti facevano parte di un’inchiesta condotta da dal Vaticano, che è uno Stato sovrano, non sottoposto ai tribunali cileni.

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubr…ne=396&sezione=

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