Vicenza. Prete ortodosso rapina prostituta dopo l’amplesso, Parroco moldavo arrestato con altri due connazionali

Rapinano lucciola dopo l’amplesso Uno è un prete ortodosso moldavo
LA STORIA. Movimentato episodio nella notte. È intervenuta la polizia. Arrestati un parroco ortodosso e un giardiniere. Il primo è stato denunciato per le minacce. La ragazza dopo mezz’ora aveva detto “basta”
08/03/2011

Vicenza. La serata proibita di tre moldavi è finita prima in questura, poi per due di loro al S. Pio X. La polizia ha infatti arrestato, con le accuse di rapina, tentata violenza sessuale, minaccia aggravata e porto abusivo di coltello un giardiniere e un prete ortodosso. Il loro parroco è invece stato denunciato a piede libero. In cella sono finiti su ordine del pm Alessandro Severi, Vitalie Musteata, 33 anni, sacerdote della chiesa ortodossa, in Italia con un permesso di soggiorno per motivi religiosi, e Vasile Bulat, 29, residenti in città. Mentre è stato segnalato padre Veniamin Onu, 37 anni, parroco di “Santissima Trinità” di strada Saviabona. I due arrestati, difesi dagli avv. Mario Faggionato e Caterina Evangelisti, saranno interrogati entro le 48 ore, mentre Onu, che è assistito dall’avv. Pino Fucito, si difende con forza: «Le cose non stanno così, la vicenda si chiarirà».
IL RAPPORTO. «Avevo passato la domenica a Fidenza, a lavorare per la chiesa ortodossa – racconta padre Onu – e quando sono rientrato a Vicenza, a tarda sera, mi sono incontrato con Bulat e Musteata. Mi hanno chiesto la macchina per fare un ultimo giro, io avevo fame e sono andato a mangiare un panino». In realtà, in base a quanto ricostruito dalle volanti in base alle testimonianze, la loro Bmw ha accostato lungo la regionale 11, davanti al Famila di Creazzo. Bulat e Musteata si sono accordati per una prestazione con una lucciola romena di 20 anni, mentre Onu è andato a prendersi un panino da un venditore ambulante con un’altra lucciola. Intanto, la Bmw con gli altri due moldavi e la prostituta si fermava nell’appartata via Piazzon, dove è stato consumato il rapporto sessuale pagato anticipatamente: 50 euro ciascuno.
«ADESSO BASTA». Dopo mezz’ora, la ragazza ha detto basta ai due uomini: «Il tempo è scaduto». Ma i due non avrebbero voluto sentire ragioni: «Abbiamo pagato resti qua finchè non abbiamo finito». Entrambi avrebbero preso un coltello, e dopo aver preso la romena a sberle, le avrebbero portato via i 100 euro pretendendo la conclusione del rapporto sessuale. Di qui le accuse di rapina e tentata violenza sessuale.
FUGA E INSEGUIMENTO. La ragazza, però, è scappata a piedi; ha raggiunto la regionale 11, ha fermato un passante e si è fatta portare in viale Verona, in città, davanti all’hotel De la Ville, dove c’erano altre prostitute romene. Il religioso e il giardiniere a quel punto avrebbero recuperato il parroco e l’altra lucciola, e tutti insieme in Bmw sarebbero andati a cercare la giovane lucciola, trovandola in viale Verona.
LE MINACCE. Secondo i testimoni ascoltati dagli agenti del vicequestore Cecchetto e del sostituto commissario Sulis, i moldavi sarebbero scesi dall’auto, minacciando con i coltelli la ventenne: «Ti taglio la gola, ti ammazzo». Una prostituta ha dato l’allarme al 113, la Bmw è fuggita. I poliziotti, ascoltato il racconto e la descrizione dell’auto, hanno iniziato a cercarla e l’hanno trovata in via Zamenhof. I 3 erano in un bar e sono stati portati in questura, dove le ragazze li hanno riconosciuti. Sono scattate le manette: avevano i 100 euro, non il coltello. Detto che i religiosi ortodossi non fanno voto di castità, padre Onu spiega che non c’è stata minaccia: «Nessun coltello. Finché io non c’ero non so cosa sia successo, ma Vitalie e Vasile sono persone per bene. La nostra parrocchia riunisce centinaia di fedeli, vi pare il caso che ci comportiamo così? No, si chiarirà tutto. Sono arrabbiato perché non si va comunque con le prostitute. Se lo hanno fatto, risponderanno davanti a Dio». © RIPRODUZIONE RISERVATA
Diego Neri

http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/…odosso_moldavo/

Advertisements