Senza esito le nuove ricerche del sacerdote sparito nel nulla

MARONE. Sconvolto dalla condanna in un processo don Matteo è scomparso da settembre
Su richiesta della famiglia del prete la Protezione civile di Montisola e il Gruppo soccorso del Sebino sono tornati a scandagliare il lago

Anche l’ultimo giorno di ricerche supplementari si è rivelato infruttuoso. Il lago d’Iseo non ha restituito il corpo di don Matteo, il sacerdote bergamasco di 39 anni che agli inizi dello scorso ottobre aveva parcheggiato la Peugeot del fratello a Vello di Marone, facendo poi perdere le sue tracce.
L’esito negativo delle operazioni di scandagliamento dei fondali, se da un lato accresce il mistero attorno alla sparizione, dall’altro tiene accesa la fiammella di speranza dei familiari che il prete possa essere ancora vivo. Fin dalle prime ore della scomparsa, tuttavia è stata l’ipotesi del suidicio a prevalere anche alla luce della condanna a 4 anni di reclusione per pedofilia che ha sconvolto l’esistenza di don Matteo. A passare al setaccio i fondali antistanti la spiaggetta Baia del Sol, utilizzando un robot filoguidato modello «Mercurio», è stato il gruppo Soccorso sebino di Pisogne, coadiuvato dai volontari della Protezione civile di Montisola e da un’Unità logistica mobile, messa a disposizione dalla Comunità montana del Sebino bresciano. Barche in acqua e mezzi a terra sono entrati in azione per tre fine settimana consecutivi, coordinati dal Remo Bonetti e da Marco Ribola. Era stata la famiglia del sacerdote a insistere perchè le ricerche, estese a ottobre ai rilievi e ai canaloni che sovrastano l’abitato di Vello e subito sospese, venissero riprese. Richiesta accolta dal dipartimento Protezione civile della Provincia e dalla Prefettura. Le squadre hanno scandagliato una superficie di circa 120 mila metri quadri e spingendosi sino a una profondità di 142 metri. Da riva familiari e amici del prete hanno seguito minuto per minuto lo svolgersi delle operazioni. Alla fine, alle 17 di domenica, le ricerche sono state dichiarate chiuse. Don Matteo risiedeva dal 2005 nella comunità del Paradiso, a Bergamo. Lì è stato visto l’ultima volta il 23 settembre. Nel 2004, insegnante alla media di Vilminore aveva intrecciato una relazione con un’allieva tredicenne. Condannato nei primi due gradi di giudizio, attendeva il verdetto della Cassazione. È sparito prima che iniziasse il processo. Con l’ipotesi del suicidio restano ancora in piedi, quella dell’incidente in montagna e quella della fuga per rifarsi chissà dove una vita.
Giuseppe Zani

http://www.bresciaoggi.it/stories/Provinci…rito_nel_nulla/

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