Don Gelmini in terapia intensiva. “Condizioni molto serie”

Don Gelmini in terapia intensiva. “Condizioni molto serie”

TERNI – E’ quanto si legge in una nota della Comunità Incontro, in cui si comunica anche che lo stato di salute del prete è “stazionario”. Il sacerdote è ricoverato da martedì scorso per uno scompenso cardiaco.

TERNI – Sono ”molto serie” anche se al momento sostanzialmente stazionarie le condizioni di don Pierino Gelmini ricoverato all’ospedale di Terni. Lo si legge in un comunicato diffuso in serata dalla comunità Incontro di Amelia.
Nella nota si spiega che il sacerdote è stato trasferito oggi nel reparto di terapia intensiva della cardiologia ternana dopo un accertamento gastroscopico. Don Gelmini – è detto ancora nella nota – rimane vigile pur in uno stato ”di leggera sedazione farmacologica come prevede la terapia medica”. La decisione è stato presa dai medici dopo “complicazioni” legate a una emorragia che ha interessato l’apparato digerente. L’emorragia sarebbe dovuta a un’ulcera da stress. ”Si attendono, non a breve, le comunicazioni del personale sanitario del nosocomio ternano – ha reso noto la Comunità Incontro – e un bollettino medico ufficiale che nel dettaglio spieghi le cause del trasferimento e le condizioni cliniche di don Gelmini che vengono definite ‘molto serie’ anche se al momento sostanzialmente stazionarie”. Nell’ospedale ternano sono presenti tutti i più stretti collaboratori del fondatore della comunità Incontro, che ha ricevuto anche la visita del vescovo di Terni, monsignor Vincenzo Paglia.

IL RICOVERO. Don Gelmini è stato ricoverato il 4 gennaio scorso per l’insorgenza di uno “scompenso cardiaco congestizio secondario a cardiopatia ipertensiva e diabetica in fase dilatativa”. “Contemporaneamente – si leggeva in un bollettino dell’Azienda ospedaliera ternana pubblicato poco dopo il ricovero – è iniziata una aritmia sopraventricolare presumibilmente indotta dalla dilatazione degli atri sinistro e destro, peraltro non influenzante il ritmo cardiaco che rimane sotto il controllo di un pace-maker funzionante impiantato cinque anni fa”. Don Gelmini, 86 anni da compiere il 20 gennaio, è stato sottoposto a un ecocardiogramma transtoracico e transesofageo che ha messo in evidenza una “importante disfunzione biventricolare e ha escluso la presenza di formazioni trombotiche intracavitarie”. Il sacerdote sta affrontando “con spirito molto forte” la degenza, e “continua a pensare ai suoi impegni comunitari”. Aveva detto nei giorni scorsi il direttore della struttura complessa di cardiologia professor Enrico Boschetti.
giovedì, 06 gennaio 2011

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