Wikileaks/ Usa: Sodano criticò cause anti-Vaticano su pedofilia

12:56 – ESTERI- 11 DIC 2010

Wikileaks/ Usa: Sodano criticò cause anti-Vaticano su pedofilia

“E avvocati aggressivi su oro nazista che sarebbe finito a Roma”
Roma, 11 dic. (Apcom) – Il cardinale Angelo Sodano, all’epoca Segretario di Stato vaticano, si lamentò con l’allora ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede James Nicholson per le cause intentate negli Usa contro il Vaticano in occasione dello scandalo pedofilia che investì la Chiesa cattolica di Oltreatlantico nel 2002. Il porporato “dedicò la maggior parte del suo primo incontro” a “registrare il proprio dispiacere per diverse cause intentate nelle corti degli Stati Uniti indirizzate al Vaticano”, si legge in un cablogramma di Wikileaks riportato dal ‘New York Times’. “Una cosa è citare in giudizio i vescovi, completamente altra cosa è citare in giudizio il Vaticano”, afferma Sodano a quanto riferito dall’informativa diplomatica Usa. Il cablogramma cita anche il rammarico espresso da Sodano per “gli aggressivi avvocati che hanno preso di mira il Vaticano per gli abusi sessuali ed hanno anche intentato una causa sull’oro dell’epoca nazista che sarebbe stato acquisito dal Vaticano”. Sodano, a quanto riferisce il ‘New York Times’ chiese all’ambasciatore statunitense di aiutare la Santa Sede a difendere la propria sovranità.

www.apcom.net/newsesteri/20101211_125616_20010fb_105969.html

www.leggo.it/articolo.php?id=95692&sez=ESTERI

ANTISEMITISMO NEL VATICANO Alcuni esponenti della gerarchia vaticana continuano a manifestare «residui di sentimenti antisemiti» malgrado i «molti progressi» compiuti sotto il pontificato di Giovanni Paolo II nelle relazioni tra il Vaticano e gli ebrei. È quanto si legge in un cable dell’ambasciata Usa presso la Santa Sede del 2002 riportato dal New York Times. Il cablogramma cita a proposito un rappresentante della Curia di origini francesi che si è lamentato del fatto che il «forte interesse del governo americano per l’antisemitismo in Europa» deriva dalla «smodata influenza degli ebrei nei media e nel governo» degli Stati Uniti. Un altro esponente della Curia – secondo quanto riferisce il New York Times – osservò invece che le cause intentate negli Stati Uniti contro il Vaticano (per la vicenda pedofilia, ndr) «erano il risultato della troppa influenza dei giudici ebrei» nel sistema

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