Vicenza. “Io abusata a 3 anni da una suora”., La superiora conferma: “Trasferita in altro istituto”

“La suora pedofila abusò di me a tre anni”. La storia choc
Sabato 02.10.2010 13:00

“Avevo tre anni, andavo all’asilo: una suora ha abusato di me, più volte. Ricordo i dettagli: la stanza, il viso di lei, ciò che mi ha costretta a fare. Oggi, dopo un lungo percorso di aiuto psicologico e di analisi, i ricordi sono vivi. E ho la forza di condividerli”.

Marta ha 50 anni ed è originaria di un piccolo paese dell’Alto Vicentino, non lontano da Thiene. E’ una donna matura. La storia raccontata dal giornale di Vicenza.

Marta si è costruita con fatica e forza interiore una vita “normale”, come dice lei. Quel “tatuaggio dell’anima”, però, rimane “incancellabile”, dentro di lei.
A tanti anni da quella drammatica esperienza infantile, Marta ha deciso di uscire allo scoperto, di raccontare la sua storia di vittima della pedofilia. “Lo faccio – dice con voce ferma, al telefono – perché oggi sono pronta, grazie all’aiuto di tante persone e professionisti capaci; e lo faccio perché oggi si può parlare di questo, ringrazio Dio che siamo nel 2010 e finalmente non ho più la sensazione, se racconto, di non essere creduta”.

LA SOLITUDINE- Marta ha rotto il ghiaccio rivolgendosi a Graziano Guerra, dell’associazione Sos Infanzia. Con questa mediazione, la sua storia ora diventa pubblica. La donna, però, preferisce mantenere riservati nomi e luoghi esatti. «Non ho mai denunciato alla magistratura questi fatti, anche perché per tanti anni sono rimasti tutti dentro di me, li ho vissuti da sola, senza riuscire a parlarne con nessuno». Neanche con i genitori. “Sono cresciuta in una famiglia molto religiosa e non me la sono sentita, fino a dieci anni fa, di parlarne con mia madre”.

L’AIUTO PSICOLOGICO- Un trauma covato nella solitudine. L’elaborazione è stata un “percorso lungo anni”, di analisi e terapia. «I ricordi degli abusi – riprende la donna – sono riaffiorati piano piano, a partire dall’adolescenza e poi dopo, intorno ai 18 anni, con la scoperta delle sessualità: è stata una sofferenza. Quando sono riuscita a condividere la mia esperienza erano ormai passati anni».

“LA CHIESA SAPEVA”- Ma il tempo non ha mai cancellato le istantanee di quei giorni all’asilo. “Anzi, ricordo quella suora – continua la donna – ricordo che, dopo la prima volta, cercavo di evitare di incrociarla: durante il “riposino” pomeridiano io fingevo di dormire davvero per non essere presa in disparte da lei”. Un’immagine che si è tradotta «in incubi ricorrenti per anni”.

Nel 2002, quasi quarant’anni dopo quei fatti e dopo il lungo percorso psicologico, Marta ha avuto la forza di andare a scavare nel passato. “Cercavo risposte – dice – e finalmente sono riuscita ad affrontare il portone della casa madre delle suore, ho parlato direttamente con la superiora che all’epoca dirigeva anche il mio asilo”. Marta le ha raccontato degli abusi. “La madre superiora mi ha confermato di essere già a conoscenza dei fatti, sapeva che alcuni bambini erano stati vittime di abusi, ma non sapeva che io ero tra quelli. Mi ha poi spiegato che, in quel periodo, la religiosa fu allontanata… in un altro asilo”.

http://www.affaritaliani.it/cronache/suora_pedofila_abuso290910.html

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