Il prete accusato di pedofilia frequentò Sacile, Zoppola, Pordenone e Castelnovo

Il sacerdote salesiano Titian James Miani, accusato di pedofilia negli Stati Uniti, non solo è stato a Pordenone, ma anche a Castelnovo, Sacile e Zoppola prima di attraversare l’Atlantico. Lo si è appreso ieri da ambienti legali americani: nato a Zoppola il 23 marzo 1927, da Ernesto (morto nel 1963) e Maria Quattrin (deceduta nel 1952), frequentò il seminario di Pordenone dall’ottobre 1943 al giugno 1948. Due anni di superiori e tre di collegio. Entrò nella casa dei salesiani, a Castelnovo, nel settembre 1948 come assistente vi restò per un anno e fece il noviziato a Villa Moglia (Asti) prima di ottenere la vestizione, nel seminario di Pordenone, assistito dal superiore monsignor Pascotto, nel maggio 1947; la professione perpetua la effettuò in California nel 1954, l’ordinazione, a Watsonville l’anno successivo. Prima di entrare a fare parte del clero, il sacerdote prestò servizio militare a Sacile, dal marzo 1943 al settembre dello stesso anno, quando ottenne la dichiarazione di esonero. C’è anche un giallo sui suoi percorsi di studio. Il preside del Don Bosco di Pordenone di allora, Alfredo Toschi, su richiesta dell’interessato (il 12 novembre 1956) certificò che l’allora studente aveva completato come privatista il ginnasio dall’anno 1939 al 1944. Tale certificazione è accompagnata da una lettera scritta a mano dal prete, indirizzata a fratel Luois nella quale, nel 1956, domandando di accedere all’Università, annota che «ora qui è tutto bene» (a Pordenone), dopo una broncopolmonite, e puntualizza di allegare il certificato di studi del direttore di Pordenone «che è stato disposto ad aiutarmi nella migliore maniera possibile». A questo aggiunge: «Ha deciso di figurare che io abbia fatto il liceo nel suo collegio e mi ha permesso, come vede, di fare il certificato in regola. Si sa che qui in Italia il liceo è solo di tre anni, però lui mi spiegò che si può dire che io ho fatto anche il noviziato (come privato) nel suo collegio. Le spiego questo caso mai le chiedessero come mai han messo quattro anni di liceo». Tra i documenti dell’avvocato americano che difende le presunte vittime di abusi, Jeff Anderson, figura anche la nota per la quale il sacerdote oggi 83enne sarebbe stato protagonista di un episodio non chiaro anche in Friuli: «1947, Miani è accusato di avere molestato un ragazzo a Pordenone. Miani fu mandato in Brasile e poi in Canada». E, a proposito del presunto fatto di Pordenone, la procura della Repubblica non intenderebbe aprire alcun procedimento: si tratta di ipotetici episodi già caduti in prescrizione. A meno che, filtra, non siano eventuali vittime a presentare esposti. E allora l’apertura di un fascicolo tornerebbe obbligatoria.

http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2010/07/03/PN_01_PNA3.html

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